La vita sotto scorta di un testimone di giustizia, al Drama Teatro "Ionica" di Alessandro Sesti

Una giornata di teatro e impegno civile tra gli appuntamenti della rassegna La corsa di fuochi di Drama Teatro: un incontro con le scuole, lo spettacolo “Ionica” e un approfondimento con l’autore.

Ionica, la pièce teatrale di Alfonso Russi e Alessandro Sesti, dedicata alla ‘ndrangheta ionica, sarà al Drama di via Buon Pastore sabato 7 dicembre alle 21, anticipato alle ore 18 da un incontro al quale parteciperanno: la compagnia, il testimone di giustizia calabrese Andrea Dominijanni, il commissario Luigi Portesi della Questura di Catanzaro (preziosi consulenti nella stesura del testo) e l’Assessore alle politiche del lavoro e legalità del Comune di Modena Andrea Bosi.

Sesti ci propone uno spettacolo fatto di storie di mafia e nato da interviste, biografie e ricerche in terra di Calabria, per comprendere o almeno provare a immaginare, una vita sotto scorta. Per poterlo scrivere ha provato egli stesso a vivere la negazione di libertà e la paura che accompagna le giornate di un testimone di giustizia, mettendosi nella sua pelle. Questo ha fatto Alessandro Sesti vivendo per giorni a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio accanto ad Andrea Dominijanni, che per scelta (“un atto d’amore verso la sua famiglia e la società”) ha perduto la libertà. Sesti restituisce al pubblico le emozioni, le parole ascoltate e le memorie della famiglia Dominijanni, in forma di narrazione diretta e cruda, su una scena quasi vuota: una sedia, un attore, un panettone e tre musicisti (Debora Contini, Emanuele Verzieri, Gabriele Paperini). Riporta in sintesi le parole stesse dei calabresi che maledicono la mafia come destino: “Qui lungo la Ionica, la ‘ndrangheta è come la polvere frutto dell’aridità: si posa ovunque, si insinua negli angoli più nascosti, sporca cose ed anime, la respiri senza accorgertene… È come un arto in cancrena”. 

Dominijanni dal 2015, anno in cui ha testimoniato contro i componenti di alcune ‘ndrine a più alto tasso di mafiosità della fascia ionica, ha contribuito a infliggere un colpo durissimo alla ‘ndrangheta calabrese. Ha ripercorso e rivelato con le sue testimonianze trent’ anni di sottomissione alle leggi e alle prepotenze mafiose. Grazie a lui sono stati arrestati e condannati i principali capi bastone e sgarristi delle ‘ndrine operanti nell’area. Infine, l’incontro con Sesti ha reso l’esperienza narrazione e il suo coraggio esempio. 

Per l’importanza del tema e dell’intero progetto Ionica diventa messaggio politico che prende vita anche fuori dai teatri e che l’autore concentra in poche parole: “Dovremmo noi tutti come societas premiare chi ha il coraggio di denunciare. Non basta limitarsi a proteggerli mettendoli agli “arresti domiciliari” sotto scorta”. Per portare questo messaggio tra i giovani in mattinata è prevista una replica speciale dello spettacolo rivolta agli studenti delle scuole superiori modenesi che si terrà al teatro Sacro Cuore.

La rassegna di Drama è sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, BPER. Si prenota al numero 059 8722717- 328 1827323.

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