Mostra sulla Liberazione, in Municipio la storia riemerge dal Baule del Capitano

C’è anche una piccola mostra originale nel programma 2019 delle celebrazioni per la Liberazione a Modena a cura del Comitato per la storia e le memorie del ‘900. Venerdì 19 aprile alle 17, infatti, con interventi di Metella Montanari, direttrice dell'Istituto storico, e Francesca Piccinini direttrice dei Musei civici di Modena, nella Sala dei Passi perduti di Palazzo Comunale in piazza Grande inaugura l’esposizione “Dal baule del capitano. Presentazione in anteprima del diario di viaggio con fotografie e reperti dell’inglese Richard Limbert (1943-1945)”.

La mostra, a cura di Claudio Silingardi e Stefano Bulgarelli, si visita gratuitamente fino al 26 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e costituisce una occasione davvero particolare. Per la prima volta, infatti, sarà possibile vedere da vicino il contenuto di un baule appartenuto al capitano Richard Limbert, originario di Manchester (Gran Bretagna), che partecipò alla Campagna d'Italia dal 1943 al 1945 inquadrato nella quinta Armata americana, occupandosi in un primo tempo di profughi e rifugiati e poi del rapporto con le formazioni partigiane.

Il baule, conservato dai familiari fino al 2011, venne messo all'asta per ben due volte, risultando invenduto. Un esito che sorprese molti, vista la straordinaria ricchezza del materiale che vi era conservato. Poi di questo patrimonio non si seppe più nulla. Acquistato successivamente da un collezionista modenese, grazie alla sua generosità è ora possibile vederne il contenuto esclusivamente nella nostra città.

Il baule contiene sei volumi di grande formato, traboccanti di documenti originali dei comandi alleati, delle autorità italiane e dei comandi partigiani, centinaia di fotografie e cartoline, opuscoli e pubblicazioni della quinta Armata sulla Campagna d'Italia, disegni, piccoli oggetti, stampati, tessere, inviti che, nel loro insieme, raccontano l’attraversamento dell'Italia da parte dell’ufficiale britannico. Una vasta selezione di questi materiali è inserita in una proiezione.

E in tutto questo non manca Modena. Prima per i rapporti tra Limbert e i partigiani modenesi che avevano attraversato le linee nell'autunno 1944 costituendo la Divisione Modena Armando, combattente in linea con gli Alleati. Poi per la gestione del disarmo dei partigiani che avviene in occasione della sfilata del 30 aprile 1945. E non mancano documenti eccezionali, come una relazione inedita sui profughi e rifugiati a Modena nell'immediato dopoguerra.

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