Spettacolo e intitolazione di un giardino, Concordia rende omaggio a Giuseppe Tanferri

Sabato 16 febbraio alle ore 16.30 taglio del nastro per il Largo giardino realizzato in via Garibaldi dove sorgeva la ex scuola elementare “Gasparini” e che sarà dedicato alla figura di Giuseppe Tanferri, partigiano “Paride”, primo sindaco di Concordia del dopoguerra e presidente della CPL. Alla cerimonia interverranno il sindaco Luca Prandini, l’assessore regionale al lavoro Patrizio Bianchi, il Presidente di CPL Concordia Paolo Barbieri e il nipote di Giusepe Tanferri, Eliseo Malavasi. La cerimonia sarà accompagnata dalla Filarmonica cittadina “Giustino Diazzi” e a seguire la festa continua con l’associazione Playa d’en Fossa.

L’intervento ha riqualificato un’area nodale per l’intero centro storico di Concordia creando un importante punto di collegamento con i servizi comunali, scolastici e la chiesa e, grazie all’ampio spazio verde, favorisce la vivibilità del centro storico e l’aggregazione sociale. L’area riqualificata si estende su una superficie complessiva di m2 6.100 di cui la metà ospita un giardino pubblico con nuove alberature e attrezzato con sedute, giochi e fontana, mentre nell’area retrostante si trova un parcheggio pubblico da 109 posti auto al servizio del centro storico e che sarà utilizzato anche per il mercato settimanale del venerdì. Proprio per questo scopo l’amministrazione comunale ha investito € 50.000 per dotare l’area di colonnine elettriche a disposizione degli operatori commerciali mercatali, mentre i lavori di demolizione della ex scuola elementare e di riqualificazione dell’area sono a carico della struttura commissariale regionale per la ricostruzione.

La cerimonia inaugurale sarà preceduta, nella sera di venerdì 15 febbraio, da uno spettacolo realizzato in collaborazione con l'Istituto storico di Modena che si terrà alle ore 21 presso la sala delle Capriate di via per San Possidonio, 1 dedicato alla figura di Giuseppe Tanferri. Lo storico Giovanni Taurasi e i musicisti Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti (voce, chitarra, fisarmonica del gruppo di combat folk Tupamaros) ripercorrono il triennio tra l'8 settembre 1943 e il 2 giugno 1946 in una narrazione che si muove tra storia, memoria, testimonianze, immagini e musica, e tra la dimensione locale della provincia di Modena e la dimensione nazionale, nel periodo più cruciale della storia d'Italia. Il percorso è accompagnato da brani musicali della tradizione popolare e contemporanei, arrangiamenti arditi e versioni dialettali inedite che si intrecciano con il racconto orale.

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