2016: la Modena-Brennero prima autostrada a idrogeno d'Italia

Entro il 2016 l'A22 Modena-Brennero diventerà la prima autostrada a idrogeno d'Italia. Il bel paese punta sull'idrogeno, che costa meno e riduce per ogni stazione 550 mila litri di benzina all'anno. L'UE: "Idrogeno sarà combustile di massa tra soli 5 anni"

Le chiamano autostrade a idrogeno (hydrogen highway), cioè autostrade munite di stazioni per il rifornimento degli autoveicoli ad idrogeno. E’ questa forma di energia alternativa che sta interessando studiosi di tutto il mondo, perché dopo i dirigibili e i razzi, l’idrogeno è arrivato nel mercato automobilistico e vuole sfidare gpl, benzina, metano e diesel per conquistare il primato.

La prima stazione ad idrogeno risale al 1999 per opera della Ford in Michigan (USA), ma già nel 2003 arriva in Islanda e nel 2006 in Germania. Questa volta l’Italia non si è fatta attendere nel volersi rinnovare e dal 2009 si sta lavorando lungo l’autostrada A22, Modena-Brennero, perché entro il 2016 diventi un’autostrada a idrogeno a tutti gli effetti.

L’A22 collega Modena con Monaco di Baviera, si tratta di 650 chilometri lungo i quali saranno distribuite 7 stazioni di rifornimento a distanza regolare. In Italia è già stata inaugurata la stazione di distribuzione d’idrogeno a Bolzano, seguiranno quella di Trento, Verona e CarpiA rendere ancora più importante questo progetto sono le statistiche fornite dall’Unione Europea che danno per certo l’idrogeno come il carburante numero uno tra soli 5 anni. Ogni impianto è capace di sostituire 525 mila litri di benzina con 1,5 milioni di metri cubi di idrogeno all’anno. Per capire il potenziale ecologico di questo progetto basti moltiplicare questo numero per tutte le stazioni di idrogeno che saranno costruite nei prossimi anni.

Le auto ad idrogeno sono meno performanti di quelle a benzina? Nulla di più sbagliato. Le performance sono identiche e dato che la ricerca è ancora limitata, esse potranno certamente migliorare. Tra i prototipi più all'avanguardia c'è Buckeye Bullet 2, costruita dal team dell’Università dell’Ohio, che raggiunge i 461 km/h. Anche senza considerare i progetti più estremi, basta considerare la ToyotaFCV che la casa automobilistica rilascerà in serie già dal prossimo anno. . Essa raggiunge 0-100 in 10 secondi e ha un’autonomia di 480 chilometri, praticamente andrebbe da Modena a Bolzano senza doversi fermare.

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La sfida per l’idrogeno consentirebbe al nostro paese un altro piccolo passo verso l’autonomia energetica. Questa forma di energia alternativa al mercato sovra-apprezzato del petrolio sarebbe la soluzione ecologica ed economica di molti paesi occidentali, e l'Italia ne è protagonista.

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