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"Seminare il futuro", una semina collettiva bio a Marzaglia e Serramazzoni

In due aziende agricole biologiche e biodinamiche della provicnia di Modena appuntamento con “Seminare il Futuro”, l’evento dedicato all’agricoltura bio che si svolge in tutta Italia per stare a stretto contatto con la terra fertile, che ogni anno fa crescere piante e dona frutti che sono vero nutrimento

Le due aziende agricole bio Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964 in via Pompeano 2290 a Serramazzoni e Cooperativa Sociale “Giovani Ambiente Lavoro” in Strada Pomposiana 292 a Marzaglia Nuova apriranno le loro porte per ospitare bimbi, genitori, nonni, giovani per far vivere loro un’esperienza semplice ma unica, la semina di cereali biologici a mano in occasione della settima edizione di “Seminare il Futuro”, l’iniziativa promossa e organizzata da EcorNaturaSì per far conoscere l’agricoltura biologica e biodinamica. Una giornata diversa dal solito, in campagna, con gli stivali ai piedi, durante la quale visitare l’azienda agricola e conoscere gli agricoltori bio, diventando protagonisti di uno dei gesti più importanti e simbolici, la semina. L’Emilia Romagna è protagonista dell’evento nazionale, che si svolge contemporaneamente in altre 12 regioni italiane, dal Piemonte alla Sardegna, per un totale di 35 aziende agricole bio aderenti.

Alle ore 11.00 in tutte le aziende agricole i partecipanti spargeranno a mano, in un campo appositamente preparato, sementi biologiche e biodinamiche di cereali. Proprio in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, Seminare il Futuro è una ottima occasione per riflettere sul futuro dei semi e sulla assoluta necessità di trovare una via alternativa all’industrializzazione delle sementi, ai brevetti posti su di essi dalle multinazionali ed al degrado della loro qualità; una via che permette di tutelare e di accrescere la biodiversità e di avere piante sane, robuste e riseminabili.

"Dobbiamo lavorare per un’agricoltura libera, ovvero, dobbiamo fare in modo di creare l’opportunità affinché l'azienda agricola diventi sempre più autosufficiente, producendosi il concime, coltivando piante da sementi riproducibili, riducendo al massimo gli apporti esterni. – spiega Fabio Brescacin, Presidente di EcorNaturaSì - In una parola dovremo cercare di creare organismi agricoli in sè il più possibile autosufficienti con una visione di sostenibilità ecologica, energetica, economica a lungo termine ed in grado di produrre alimenti sani anche in condizioni difficili e con scarsità di risorse esterne." La porzione di terreno seminata verrà contraddistinta da uno striscione sul quale ciascuno potrà lasciare la propria firma: per un anno, fino alla raccolta, recandosi nuovamente presso l'azienda agricola, si potrà osservare la crescita dei cereali seminati.

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