Muzzarelli rinnova il Patto per Modena Città Sicura e pressa Alfano

E' stato rinnovato il Patto per Modena Città Sicura dopo l'incontro tra i protagonisti del progetto attorno ad un tavolo unico della Sicurezza convocato in Municipio

E' stato rinnovato il Patto per Modena Città Sicura dopo l'incontro tra i protagonisti del progetto attorno ad un tavolo unico della Sicurezza convocato in Municipio mercoledì 10 febbraio dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli.
“La cui presenza – ha detto il sindaco rivolto al Prefetto e agli altri rappresentanti dello Stato – conferma una volontà di coordinamento e di impegno comune per la legalità e la sicurezza dei cittadini”.

Oltre al prefetto Michele di Bari, erano presenti il Questore Giuseppe Garramone, il Comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Stefano Savo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Pasquale Russo, il Comaindante provinciale del  Corpo Forestale dello Stato Pierangelo Baratta ed il Comandante del Corpo della Polizia Municipale Franco Chiari. 

Il patto prevede l’implementazione della videosorveglianza, il contrasto dei reati predatori e l’attenzione alle vittime, l’impegno a ricercare maggiore integrazione operativa per la prevenzione e il contrasto di altri fenomeni rilevanti per la sicurezza. Tra questi anche lo spaccio, l’abusivismo commerciale, il gioco d’azzardo, e di fenomeni sociali come i comportamenti devianti dei giovani sono le linee principali su cui si svilupperà il Patto per Modena Città Sicura.

“Il Patto – ha osservato Muzzarelli - è la conferma dell’impegno e del disegno comune delle istituzioni, senza confusione di ruoli, ma con uno spirito di collaborazione che necessariamente aiuta l’efficienza e l’efficacia delle risposte al crimine. Ed è un messaggio che mandiamo ai cittadini, perché sappiamo che, a fronte del lodevole impegno di Forze dell’ordine, Polizia municipale e volontari, che costituiscono un valido presidio di sicurezza per contrastare i fenomeni di illegalità, i comportamenti che concorrono a generare apprensione e degrado restano motivo di diffuse e fondate preoccupazioni. Il Patto è inoltre un modo  per tenere alta l’attenzione dello Stato sulla situazione modenese”.

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