Abbattuti alcuni pioppi del filare di accesso a Villa Sorra: "Cosa dice la Soprintendenza?"

Nel Parco di Villa Sorra abbattuti diversi esemplari di un filare di pioppi storici. Chissà se prima di venire abbattuti i pioppi sono stati adeguatamente curati. Le piante abbattute dovranno essere quanto prima sostituite e le rimanenti curate in modo adeguato. Non è chiaro inoltre da chi sia stato effettuato l’abbattimento, considerato che alla fine dell’anno scorso è scaduto l’appalto per la ditta incaricata della manutenzione del verde.

Nel Parco di Villa Sorra sono stati abbattuti diversi esemplari di un filare di pioppi storici. Lo rendono noto le tre Liste Civiche  - Nuovo San Cesario, Amo Nonantola e Frazioni e Castelfranco - che hanno già presentato una richiesta di chiarimenti all’Amministrazione di Castelfranco, per capire, in primis, cosa stia scritto, non solo nella perizia tecnica che ha sancito la necessità dell’abbattimento, ma anche nell’autorizzazione necessariamente concessa dalla Soprintendenza, visto che trattasi di piante vincolate dal Codice dei Beni Culturali.

"Alberi di queste dimensioni, dovrebbero essere curati fino alla loro fine, quali interventi fitosanitari sono stati effettuati in passato per salvaguardare la bellezza e la maestosità delle piante  del viale che conduce alla Villa? - si domandano gli esponenti dei gruppi civici dei tre comuni coinvolti nella gestione del parco -  Il pensiero corre ovviamente alle siepi di bosso presenti da quasi duecento anni all’ingresso del Giardino Storico di Villa Sorra, che l’estate scorsa stavano miseramente deperendo".

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"Le piante abbattute dovranno essere quanto prima sostituite e le rimanenti gestite con una cura speciale, degna di quell’opera d’arte, che la Storia, per fortuna, ha voluto regalare al nostro territorio. Non è chiaro inoltre da chi sia stato effettuato l’abbattimento, considerato che alla fine dell’anno scorso è scaduto l’appalto per la ditta incaricata della manutenzione del verde. Proroghe non ne sono state concesse, anche perché il contratto d’appalto non lo prevedeva. Chi e con quali mezzi ha dunque provveduto ad un abbattimento così imponente? Chi provvederà, quanto prima ci auguriamo, alla rimozione delle ceppaie ed alla piantumazione di nuovi alberi? La Villa è ad oggi in uno stato di vergognoso degrado, con lo scalone prospiciente il Giardino Storico distrutto ed invaso dalle erbacce. Cosa vedranno questa primavera le centinaia di persone che andranno a farsi una passeggiata in uno dei luoghi più belli dell’intera Regione? Siepi di bosso rinsecchite? Il viale di accesso alla Villa monco di alberi? Ci auguriamo che il verde del Parco, almeno, venga trattato con una sensibilità diversa". 

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