Sovraffollamento carceri, Ferraresi (M5S): “Trasferire detenuti al Cie”

Il deputato grillino sposa la proposta arrivata giorni fa dal Sindaco di Modena e illustra il "contro-piano" sulle carceri elaborato dal Movimento 5 Stelle

 “Adibire il Cie di Modena a carcere di media sicurezza in modo da risolvere il problema del sovraffollamento del Sant’Anna”, così il deputato centese del MoVimento 5 Stelle, Vittorio Ferraresi, che interviene facendo propria la proposta lanciata dal sindaco di Modena, Giorgio Pighi. Il momento sarebbe propizio, dal momento che questa settimana gli ospiti del Cie stanno per essere trasferiti per permettere i sopralluoghi dei tecnici che si dovranno occupare della ristrutturazione della struttura di via Lamarmora.

La sollecitazione del giovane parlamentare grillino arriva in occasione della discussione sul decreto “svuotacarceri”, che introduce sconti di pena per risolvere l'emergenza del sovraffollamento carcerario. Le norme, appena approvate anche al Senato, hanno avuto parere favorevole solo dalle forze che sostengono il governo, oltre che da Sel. “Altro che alleanza inedita con Lega e Fratelli d'Italia - spiega il deputato in replica a quanto sostenuto ieri dal consigliere provinciale Cigni (Pd) – noi abbiamo votato contro il decreto “svuotacarceri” perché non risolve il problema e, soprattutto, apre alla possibilità di enormi speculazioni immobiliari tramite le cessione e la permuta di alcuni istituti penitenziari ad opera del commissario straordinario”. 

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Il M5S ha, infatti, ottenuto voto favorevole a un ordine del giorno che impegna il Governo a non alienare alcuni edifici penitenziari e ha presentato un “contro-piano” che punta a “risolvere l’emergenza in tempi brevi, ridando dignità ai detenuti e a costi contenuti”. Secondo questo piano elaborato dai deputati della commissione Giustizia, di cui Vittorio Ferraresi fa parte, ogni posto detenuto verrebbe a costare 15mila euro contro i 235mila euro già spesi dal ministero delle Infrastrutture. “Una differenza non solo di costi – conclude Ferraresi - ma anche di concezione della pena detentiva non solo come misura afflittiva. In questo modo, infatti, i reclusi sarebbero più vicini alle loro famiglie, vivrebbero in un ambiente più salubre e sarebbe favorita il recupero sociale”. Il piano, infatti, si basa su ristrutturazioni e rifunzionalizzazioni degli istituti invece della costruzione di nuovi edifici come si può evincere dal dossier elaborato dal M5S alla Camera.

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