Scontro fra Comune e sindacati sul Memo: "Mai neppure ipotizzata l'esternalizzazione"

Il Centro resta parte integrante del Settore Istruzione. Sul personale: organico di Memo invariato dal 2014, mentre quello dell’intera amministrazione sceso del 10%. Resta lo stato di agitazione dei dipendenti

“Il Multicentro educativo Memo del Comune di Modena è e resterà parte integrante del Settore Istruzione e continuerà ad operare a favore del sistema educativo e scolastico modenese”. Lo afferma il Comune di Modena in risposta alla petizione su piattaforma digitale lanciata da Cgil, Cisl e Csa per quanto riguarda in centro che svolge funzioni di formazione e progettazione insieme alle scuole.

Dopo l'annuncio dello stato di agitazione, il 13 giugno le parti si erano incontrate in Prefettura, ma senza esito: “La delegazione comunale – dicono Fabio De Santis della FP/Cgil, Sabrina Torricelli della Cisl/FP e Paola Santi di CSA – ha continuato ad appellarsi ad una vaga volontà di valorizzazione del servizio, senza produrre alcun piano organizzativo, né una programmazione riguardante l’organico del Memo. Questa mancanza di trasparenza è fonte di inquietudine tra i dipendenti, inducendoli a pensare ad una volontà ben diversa da quella esposta, che va nella direzione di smantellare il Memo o di depotenziarlo pesantemente. Riteniamo che i lavoratori abbiano il diritto di conoscere il disegno dell’Amministrazione riguardo al proprio servizio, per questo motivo non capiamo perché si sottrae al compito di illustrare le proprie idee alle rappresentanze sindacali, visto che qui si parla delle sorti di un servizio pubblico”.

Ma il Comune non ci sta: “Questa amministrazione – precisa la lettera dell’amministrazione comunale ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil - non ha preso nemmeno in considerazione la prospettiva della esternalizzazione del Multicentro Educativo Memo e non esistono atti o dichiarazioni in tale direzione e, dunque, l’attribuzione arbitraria e strumentale, anche solo in via di ipotesi, di una volontà opposta è perlomeno una grave scorrettezza nei rapporti fra le parti, che, per parte nostra sono sempre stati improntati, al di là delle possibili divergenze, sulla trasparenza e il rispetto delle posizioni degli interlocutori”.

 “Per quanto riguarda la riorganizzazione presentata alle Ooss, alle Rsu e al personale del MeMo nel 2017 – continua l’amministrazione - dal mese di novembre è stato assegnato un coordinatore pedagogico in staff al responsabile del Centro e la Giunta ha deliberato l'assunzione, attraverso mobilità, di un istruttore direttivo, che prenderà servizio nel mese di agosto completando il tal modo l’organico.Quanto alla sostituzione dei quattro dipendenti dimissionari, di cui l'ultimo il 31 dicembre 2018, il sindacato per primo dovrebbe sapere che il Comune è sottoposto a procedure e vincoli purtroppo non aggirabili, ma che il settore dell’istruzione è stato fin qui difeso e privilegiato dall’amministrazione anche in materia di personale. Mentre il personale dell’ente è sceso del 10% dal 2014 ad oggi, l’organico di Memo è rimasto invariato”.

Si preannuncia dunque un braccio di ferro non semplice da vincere. L’ultima assemblea sindacale del 21 giugno ha determinato il blocco totale degli straordinari, la valutazione su come distribuire un pacchetto di ore di sciopero da svolgere nel periodo estivo e autunnale e, per l'appunto, l’apertura di una piattaforma elettronica sudove dare sostegno alle ragioni della vertenza per salvaguardare il servizio.

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