Carpi, Castelfranco, Mirandola e Maranello: quattro comuni al ballottaggio

Domenica 9 giugno oltre 110mila elettori suddivisi in quattro comuni della provincia saranno chiamati alle urne per scegliere il sindaco. Centrosinistra avanti in tre realtà, il centrodestra punta Mirandola

Urne di nuovo aperte - dalle ore 7 alle 23 - domenica 9 giugno in quattro dei principali comuni della provincia modenese, dove si svolgerà il secondo turno di ballottaggio. A Carpi, Castelfranco Emilia, Maranello e Mirandola nessun candidato sindaco ha raggiunto il quorum del 50% dei voti domenica 26 maggio, aprendo così alla necessità del ballottaggio, per altro una novità assoluta per tutti e quattro i comuni, finora sempre saldamenti governati dal centrosinistra. Centrosinistra che per altro parte favorito in tre comuni su quattro, con la sola eccezione di Mirandola, dove il centrodestra ha ottenuto più consensi della coalizione avversaria durante il primo turno.

Nel complesso sono 110.867 i cittadini chiamati al voto, che si potrà esprimere secondo le modalità indicate in questa guida, su una scheda azzurra che riporterà solo i nomi dei due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti il 26 maggio.

A Carpi si sfideranno il sindaco uscente Alberto Bellelli, sostenuto da una coalizione composta da ben sei liste, e Federica Boccaletti, esponente del centrodestra sostenuta da due liste. La forbice tra i due al primo turno è stata significativa: Bellelli ha sfiorato l'elezione diretta con il 48% dei consensi, mentre la Boccaletti si è fermata al 27%.

Scenario analogo anche a Castelfranco Emilia, dove tuttavia lo scarto tra i due sfidanti è ridotto a circa 10 punti percentuali. Il candidato del centrosinistra Giovanni Gargano ha chiuso il primo turno con il 41%, mentre Modesto Amicucci del centrodestra ha totalizzato il 30% dei consensi. Gargano conta sull'appoggio del Pd e di due civiche, mentre Amicucci è sostenuto da una coalizione di quattro liste.

Situazione particolare a Maranello, dove il ballottaggio si è reso necessario letteralmente per una manciata di voti. Luigi Zironi del centrosinistra ha infatti raggiunto il 49,99% dei voti al primo turno. Possibilità molto limitate dunque per l'esponente del centrodestra Luca Barbolini, ancora in corsa ma uscito dal primo turno con il 36% dei consensi e quindi alla ricerca di alleanze importanti.

SI gioca invece a parti invertite a Mirandola. Nel capoluogo della Bassa è tutto molto aperto, visto lo scarto minimo tra i due candidati più votati del 26 maggio: Alberto Greco del centrodestra ha ottenuto il 47% dei consensi, superando Roberto Ganzerli del centrosinistra che si è attestato al 43%. Entrambi i candidati erano sostenuti da coalizioni formate da quattro liste e il voto di domenica si delinea nel segno dell'incertezza.

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