Ballottaggio Modena, la Lega Nord si schiera: "Votate Beppe Grillo"

L'appello del segretario cittadino Stefano Bellei: "Gli iscritti e i militanti del Carroccio faranno propaganda attiva a favore di quel rinnovamento che da sempre auspichiamo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

La Lega Nord di Modena chiede ai propri elettori di partecipare al voto dell’8 Giugno e di dare la preferenza al candidato del Movimento 5 Stelle Marco Bortolotti. Non solo. Gli iscritti e i militanti del Carroccio faranno propaganda attiva a favore di quel rinnovamento che da sempre auspichiamo.

La decisione è stata presa dagli attivisti modenesi che si sono riuniti martedì sera per decidere la posizione da tenere in vista del ballottaggio. Si tratta di una scelta fatta non in seguito ad accordi che non ci sono stati, ma in coerenza e continuità con quanto la Lega Nord ha detto e fatto in questi anni. Modena è una città in pieno declino che si trova a dover affrontare problemi economici e sociali un tempo impensabili. E la causa di questa situazione difficile è in larga parte imputabile a una sinistra che dopo tanti anni di governo senza pause è ormai come un cavallo spompato. Non è più in grado di sviluppare un progetto per la città e non ha più le energie per affrontare sfide nuove e impegnative. Ha urgente bisogno di una pausa per rifiatare e riorganizzare le idee.

Per il bene dei modenesi è necessaria una svolta. Questo non vuol dire che siamo d’accordo con tutto quello che propongono i grillini, ma siamo consapevoli che non faranno di certo peggio delle ultime Giunte. Perché se non altro hanno entusiasmo e non devono rispondere, a differenza della sinistra, a gruppi oligarchici e di potere che mettono i loro interessi al di sopra di quelli dei cittadini.

Il discorso dell’anatra zoppa poi non ci convince. È vero che Bortolotti si troverebbe a governare senza una maggioranza, ma sarebbe l’occasione, più unica che rara, di sperimentare una democrazia vera, dove tutti i consiglieri sarebbero chiamati a scegliere in base al bene collettivo e non alla disciplina di partito. E chi decidesse di privilegiare le logiche di schieramento a discapito degli interessi dei cittadini, lo farebbe mettendoci la faccia e assumendosi la responsabilità di fronte ai modenesi.

Un’ultima considerazione la riserviamo ad Aimi. Non siamo per niente sorpresi dal suo invito al non voto rivolto agli elettori di Forza Italia. Si tratta di una manifestazione di furbizia avvocatesca. Non potendo, per una questione di decoro, invitare a votare Pd, con questo appoggio indiretto spera di poter ancora far finta di essere “opposizione”. In realtà non votare e votare Pd è la stessa identica cosa. Le diffuse sensazioni di una collusione tra il Pd e quello che un tempo era il PdL risultano ormai confermate. Del resto che a destra un ristretto gruppo di persone si sia costruito posizioni personali invidiabili passando di sconfitta in sconfitta e garantendo alla sinistra il quieto vivere è un dato di fatto. Ogni futuro ipotetico accordo con Forza Italia, a livello locale così come, speriamo, a livello nazionale, non può prescindere da un radicale rinnovamento del gruppo dirigente berlusconiano.  

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