Dirigenti e Comandante Municipale, il Comune difende la regolarità dei bandi

L'Amministrazione specifica che non si tratta di concorsi. Una commissione selezionerà i curricula formulando una rosa di candidati idonei da sottoporre al Sindaco per conferire incarichi a tempo determinato

Tutto regolare nei sei avvisi pubblici per individuare dirigenti a tempo determinato, compreso quello per il comandante della Municipale, pubblicati dal Comune e ai quali è stata data pubblicità sul sito dell’Amministrazione e a mezzo stampa. L’Amministrazione comunale difende il proprio operato dopo gli attacchi del M5S, che aveva sottolineato la singolarità dei criteri nei bandi, in particolar modo quello relativo al nuovo Comandante della Municipale.

Da Piazza Grande precisano che non si tratta di concorsi pubblici, tant’è che la procedura è diversa. Quelli pubblicati dal Comune di Modena sono sei avvisi pubblici per la formulazione di una rosa di candidati idonei per il conferimento di vari incarichi dirigenziali a tempo determinato, tra cui quello per comandante del Corpo di Polizia municipale. Come specificato nel bando, un'apposita commissione procederà alla selezione dei curricula pervenuti, e definirà una rosa di candidati idonei da sottoporre al sindaco per la scelta finale.

A tutti gli avvisi, aggiungono dal Comune, è stata data idonea pubblicità sul sito web e sulla stampa, come dimostra il numero di domande che stanno pervenendo da tutta Italia: nello specifico, per l'incarico di Comandante sono già oltre 20 quelle arrivate finora. Nel caso del comandante i requisiti richiesti, precisa il Comune, sono specifici rispetto a quelli indicati negli altri avvisi per dirigente, poiché il reclutamento delle figure della Polizia Municipale trova un riferimento nella normativa della Regione Emilia-Romagna. In particolare la legge regionale 24/2003 “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”, prevede che la funzione di comandante possa essere attribuita solo a personale di comprovata esperienza con riferimento ai compiti specifici affidati e alla complessità dell'ente di appartenenza”; la successiva deliberazione della Giunta regionale n.278/2005 (“Direttiva in materia di criteri e sistemi di selezione per l'accesso e per la formazione iniziale degli operatori di polizia locale”) prescrive come titolo di studio richiesto per l'accesso alla figura di dirigente la laurea magistrale o specialistica.

Insomma, dato che la normativa non specifica un ambito giuridico-economico per la figura del Comandante - come buon senso farebbe presumere - il bando comunale non riporta nessuna limitazione di materia di studio, tanto che anche biologi o architetti potrebbero ricoprire quel ruolo, a patto che abbiano già svolto funzioni di comandante con inquadramento dirigenziale per almeno un quinquennio, oppure di essere dipendente di un Corpo di Polizia municipale, anche quello del Comune di Modena, con inquadramento nella categoria giuridica immediatamente inferiore alla dirigenza.

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