Beatrice De Maio, la giovane mamma candidata per la Lega: "Con noi asili nido gratis a Modena"

La candidata leghista per Modena lancia la battaglia per gli asili nido gratis per tutti: "Una proposta più che fattibile, che ha già avuto successo in altri territori, e che con noi diventerà realtà"

La candidatura di Beatrice De Maio ha fatto parlare di sè in questi giorni sia per la sua lotta per la libertà d'espressione, che secondo la candidata è mancata in questi anni, sia per la sua esperienza di giovane madre che ha denunciato le difficoltà di intraprendere questo ruolo a Modena. Dopo il diploma al Selmi, per la candidata leghista la sua vita è stata impegnata sì dal lavoro, ma anche dalla vita di madre, ed è durante questo periodo che si è affacciata al mondo della politica

"In famiglia - spiega De Maio - la politica è da sempre dibattuta, tuttavia il mio vero avvicinamento a questo mondo è avvenuto con la nuova Lega di Salvini e con la possibilità di conoscere la Lega di Modena. Parallelamente, ho vissuto l'esperienza associativa de La Terra dei Padri, un circolo che ha dato molto alla città in termini di offerta culturale. E' al suo interno che ho avuto la possibilità di intervistare uno degli intellettuali che più stimo in Italia ovvero Diego Fusaro, e con cui ho potuto partecipare alle manifestazioni contro lo Ius Soli, tema che ritengo fondamentale, che si sono tenute negli anni scorsi a Modena".

Perché ha deciso di candidarsi e che cosa rappresenta il rapporto con il circolo La Terra Dei Padri?

"Ho deciso di candidarmi perché credo che questa città abbia bisogno di nuove forze di governo e di giovani forze pronte a portare avanti giuste battaglie che la sinistra ha dimenticato o tentato di sopprimere. Se penso al documento che la sinistra ha obbligato far sottoscrivere ad ogni manifestazione contro l'apologia di fascismo, tentando più volte di mettere il bavaglio a Terra dei Padri e più in generale a quella parte della cultura modenese che a loro non piace."

Se eletta quali saranno i punti programmatici che si impegnerà a portare avanti?

"Due sono i punti che mi stanno più a cuore. Come le dicevo prima da un lato la libertà d'espressione, e dall'altro rendere effettiva la proposta degli asili nido gratis per tutti a Modena. Mi faccia dire che questa è una proposta che la sinistra cerca di distruggere con ogni mezzo di comunicazione, ma che invece risolverebbe realmente i problemi di tante coppie che oggi pagano cinque o seicento euro al mese per mandare i figli all'asilo nido, e che sempre oggi impedisce a molte coppie di diventare genitori. I figli non sono un lusso e non possiamo pensare che la gente scelta di diventare genitore, per motivi economici, a 35 o 40 anni, quando sappiamo benissimo la fertilità è ben diminuita nella donna e anche nell'uomo, e quando non si hanno le stesse forze che ha una coppia di 25 o 30 anni. Si tratta di una riforma fattibile perché ha un costo pari al 2% del bilancio comunale ed è già stata applicata in altri territori con successo."

Molti opinionisti considerando il ballottaggio quasi certo. Nel caso appunto avvenisse il ballottaggio, come convincerebbe gli elettori che non hanno votato centrodestra al primo turno a scegliere Prampolini al secondo ? 

"Al ballottaggio si vedrà chi vuole rivedere e mantenere i disagi che hanno caratterizzato questa città sotto il governo della sinistra, e chi invece crede che un'altra Modena sia possibile. Non lo dico solo da candidata, ma lo dico anche da mamma e da giovane donna, per me vivere in una città sicura in cui l'ordine pubblico sia garantito sempre e in ogni quartiere deve essere la normalità. Dopo 74 anni di governo della sinistra è ovvio che certi sistemi si sono consolidati e certi interessi hanno messo radici. E' giusto per il benessere della città che ci sia un cambiamento a livello governativo."

Con Prampolini nuovo sindaco di Modena, cosa cambierà in città?

"Per la città cambierà tutto. Vivremo in una Modena più sicura, in cui le famiglie saranno più agevolate, dove sarà garantita la libertà di espressione, e in cui non ci sarà più un 25 Aprile con atti di vandalismo osceni. Ma soprattutto proovederemo a redistribuire i fondi perché siamo stanchi di soldi a cascata ad enti ed associazioni senza giustificato motivo e senza la giusta trasparenza."

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