Il sindaco Benatti sull'attentato incendiario: "Non lo tolleriamo"

Il primo cittadino di Mirandola commenta il gesto vandalico della notte: "Irride i valori democratici su cui si fonda la nostra società e per i quali hanno combattuto e sono morti i nostri padri"

"Esprimo al negoziante di via Verdi ed alle altre persone coinvolte nell’episodio di questa notte la mia solidarietà, quella dell’Amministrazione comunale e di tutti i mirandolesi. Si tratta di un fatto gravissimo, che non ha precedenti nella nostra città da quando Mirandola si è liberata dal nazifascismo. Quanto accaduto questa notte conferma le preoccupazioni espresse in più circostanze rispetto al riemergere con forza di una cultura che si rifà apertamente al fascismo, al nazismo e alla xenofobia. Vi sono forze che seminano paure e incitano alla violenza e all’odio, irridendo i valori democratici su cui si fonda la nostra società e per i quali hanno combattuto e sono morti i nostri padri".

Con queste parole Maino Benatti, sindaco di Mirandola, ha commentato il grave episodio intimidatorio che si è verificato nella notte ai danni di un negozio etnico del centro storico, danneggiato dal fuoco.

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"Noi non lo tolleriamo. In questi anni abbiamo lavorato per l’integrazione e la convivenza, processi complessi che richiedono tempo e impegno da parte di tutti ma che hanno fornito importanti occasioni di confronto e di arricchimento ad una comunità come la nostra che guarda al futuro ed è aperta al mondo. Noi - ha concluso Benatti - vogliamo continuare su questo percorso e non ci faremo intimidire da chi, in nome di malintese libertà di espressione e di pensiero, vuole solamente riproporre comportamenti e idee di violenza, odio e morte che speravamo appartenessero al passato"

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