Bilancio comunale, Carpi sceglie all'opposto di Modena e cancella l'aumento dell'Irpef

La Giunta ha approvato un maxi-emendamento al bilancio, che lascia invariata l'addizionale e rinuncia a 2 milioni di entrate e di conseguenti investimenti. Lugli: "Prevenire danni permanenti all'economia"

Addizionale Irpef invariata per il 2020, sospeso il pagamento dei tributi locali fino al 30 di settembre e interventi su altre tariffe: sono i provvedimenti contenuti nel “maxi-emendamento” che la Giunta comunale ha apportato al bilancio di previsione 2020-2022, a causa dello stato di emergenza sanitaria in atto.

Una situazione che ha imposto « di riposizionare le priorità della amministrazione - spiega l'assessore al bilancio Mariella Lugli – in particolare rivedere in modo profondo la scelta che era stata fatta sull’addizionale Irpef. » Lasciare invariata l'addizionale determina una riduzione di oltre due milioni delle entrate previste, con conseguente riduzione delle spese per pari importo. L’emendamento allegato al bilancio rivede numerosi capitoli di spesa, e mette a disposizione in questa prima fase una voce di spesa corrente per le necessità urgenti, voce che si aggiunge alla voce approvata dall'Unione Terre d'Argine nel proprio bilancio.

Una scelta in netta contrapposizione con quella del comune capoluogo, dove l'aumento dell'Irpef è stato confermato dal voto della settimana scorsa, nonostante le proteste dell'opposizione. Carpi ha invece adottato una visione differente: «Siamo consapevoli che non saranno sufficienti – sottolinea l'assessore Lugli – ma che nel corso di questo anno useremmo tutte le risorse necessarie sia per la fase emergenziale sia per quella che dovremo affrontare per far ripartire la nostra comunità. Su questo punto è evidente che il provvedimento detto “Cura-Italia” pur cercando di garantire un ombrello protettivo al reddito di un gran numero di lavoratori, ma che non sarà sufficiente. »

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La richiesta del Comune di Carpi è pertanto « che a tutti i livelli istituzionali - Regione, Stato, Unione Europea – si lavori per l’obiettivo fondamentale per tutti: evitare il fallimento delle nostre imprese; poiché dopo lo shock temporaneo che l’emergenza sanitaria ha determinato sugli effetti economici, una “tempesta perfetta” poiché la crisi ha colpito contemporaneamente l’offerta e la domanda di beni e servizi, occorre prevenire al più presto i danni permanenti al tessuto produttivo della nostra economia e all’occupazione».

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