Moschea di Castelfranco, bocciato anche il ricorso del comitato referendario

Dopo la bocciatura del referedum arriva anche quella del ricorso che lo stesso comitato "Liberi di scegliere" aveva presentato. Amicucci: "Il comitato dei Garanti emula e pure male Ponzio Pilato: se ne lava le mani"

Mercoledì scorso il Comitato dei Garanti del Comune di Castelfranco Emilia, dopo aver già ritenuto inammissibile il quesito referendario, ha respinto anche il ricorso che era stato presentato contro quella decisione. Il tema è ovviamente quello della moschea che sorgerà nel territorio castelfranchese e che aveva trovato l'opposizione del comiato "Liberi di scegliere".

A renderlo noto è lo stesso Comitato, che spiega: "Emulando e pure male Ponzio Pilato, in sintesi, il Comitato dei Garanti, pur se indirettamente confermando le nostre ragioni, se ne è "lavato le mani" non entrando nel merito su questioni come la decadenza del Piano Operativo Comunale, la discordanza tra le previsioni dello Statuto Comunale rispetto alla fonte primaria che è il Testo Unico Enti Locali circa le materie ammissibili a referendum e soprattutto, ancora una volta, ha rifiutato di convocarci e di farci esporre compiutamente le nostre argomentazioni. Almeno Ponzio Pilato chiese alla folla chi voleva che fosse liberato. Il Comitato dei Garanti, invece, ancora una volta, ancorché dovutaci, ci ha negato la parola e soprattutto ha impedito ai cittadini di poter esprimersi in merito".

Modesto Amicucci, presidente di "Liberi di Scegliere", fa sapere che il comitato sta valutando l'eventuale ricorso al TAR, a meno che, stante il fatto che il POC è decaduto il 10.11.2015, il Sindaco Reggianini non ritenga di annullare in autotutela il procedimento con cui, tra l'altro, si vuole autorizzare un privato - e non un'Associazione Culturale Islamica - a costruire un Centro Culturale Religioso-Moschea in un'area già destinata ad attività produttive.

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"Non crediamo che ad altri privati sarebbe stato concesso di costruire un Tempio o una Chiesa in aree di loro proprietà - sostiene il comitato - Ricordiamo, infine, che la nostra Costituzione garantisce la "libertà di culto", ma non la costruzione di luoghi di culto ed ancora che, a data odierna, non risulta essere stato sottoscritto alcun accordo tra la Confessione Islamica e lo Stato Italiano così come prevede sempre la nostra Costituzione e così come hanno fatto tutte le altre Confessioni".

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