Bonaccini spera in una prima ripresa dal 27 aprile e spinge per riaprire i parchi

Il Presidente regionale è sicuro: "L'Emilia-Romagna rialzerà la testa come dopo la guerra o il terremoto". Giunta al lavoro sul problema della gestione dei figli nella fase 2, con l'idea di congedi parentali lunghi

E' stata una fumata grigia quella di ieri sera, ma resta viva la possibilità per alcune aziende di partire già il 27 aprile. Lo ha confermato stamane il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini in diretta ad Agorà, sui Raitre. L'incontro con la cabina di regia sul piano per la riapertura è aggiornato da domani. Ma per quanto riguarda le "richieste che avevamo fatto", su una eventuale partenza anticipata per manifatture a valenza internazionale e cantieri, "si tratta di capire se qualcosa puo' partire già dal 27 aprile", spiega Bonaccini. 

Ma bisogna anche, secondo il governatore, "tenerci tutti pronti nel caso di rimbalzi per potere eventualmente restringere qualcosa, regione per regione o territorio per territorio, se la curva dei contagi dovesse tornare in rialzo. Anche dal punto di vista sanitario bisogna avere tutto pronto nel caso di qualche problema".

Bonaccini ha poi tenuto una diretta Facebook in cui ha fatto il punto della situazione. "Vedrete, ricostruiremo tutto come nel dopoguerra o dopo il terremoto. Questa regione rialzerà la testa anche dopo la pandemia". "Non direi mai che non ho fatto errori- dice Bonaccini in un altro passaggio della diretta- perchè credo sia impossibile non commettere errori in una vicenda come questa che ci ha trovati tutti un po' impreparati ma cercare comunque di fare ogni giorno il meglio possibile".

Stefano Bonaccini spezza poi una lancia per la riapertura dei parchi. "Quando decisi di impedire il jogging- spiega il governatore dell'Emilia-Romagna- lo feci perchè avevamo foto di assembramenti" tra persone impegnate in attività sportive all'aperto. "Tutto questo- rivendica Bonaccini- è servito a ridurre il contagio, ma credo che presto si potrà permettere di fare spostamenti, anche se in modo individuale".

Per i bambini, sottolinea ancora il presidente rispondendo alle numerose richieste inviate dai genitori, "c'è bisogno di socialità, ma bisogna anche evitare assembramenti. Le scuole credo che riapriranno ormai il prossimo anno scolastico, se le cose andranno bene, ma bisogna che nel frattempo noi qualcosa ci inventiamo, a partire dai centri estivi perchè c'è bisogno di far respirare i bambini". Ma "vogliamo anche riaprire i nostri parchi", dice Bonaccini. Inoltre "se i genitori tornano a lavorare abbiamo bisogno di sapere a chi affidare i bambini. Ci stiamo ragionando in giunta", ma in ogni caso "occorre prolungare i congedi parentali".

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(fonte DIRE)

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