Agenzia per la Mobilità, confermato Burzacchini: "Ora Modena come il Nord Europa"

Il manager che si divide fra Italia e Germania ha incassato l'approvazione per un secondo mandato. Conti in ordine. La 'guerra' all'auto privata resta una priorità

Conti in ordine e un piccolo utile, passeggeri in leggero aumento, amministratore confermato per altri tre anni. Giornate di lavoro per l'assemblea dei soci dell'Agenzia della mobilità di Modena, riunita per l'approvazione del bilancio. L'amministratore unico Andrea Burzacchini, esperto di mobilità che si divide tra Modena e Friburgo, incassa dall'assemblea la conferma all'unanimità per i prossimi tre anni. 

"È per me un grandissimo onore accogliere la richiesta di continuare il lavoro iniziato nel 2016. Nei prossimi anni sono diverse le sfide da affrontare, ad iniziare dal nuovo piano di mobilità di area vasta e dallo svolgimento della gara per l'affidamento del servizio", traccia la strada Burzacchini.

Con l'obiettivo di "abbassare radicalmente gli spostamenti in auto privata a vantaggio delle modalità sostenibili come tpl, biciclette, piedi, mezzi condivisi", per il manager "il territorio modenese deve intraprendere con decisione questa strada per fare si' che, come accade nelle regioni più innovative d'Europa, non solo si riduca l'inquinamento atmosferico, ma anche si contribuisca alla lotta al cambiamento climatico, si aumenti la qualità della vita e l'attrattività del territorio".

Sui numeri, a fronte di una riduzione ormai stabile delle risorse disponibili (-4,6% rispetto al 2010) e di una domanda crescente di servizi, conferma Amo, si registra dunque un risultato leggermente positivo, in linea con gli anni precedenti, da destinare a riserva. Il valore della produzione si attesta a quota 28.367.671 euro, in leggero calo rispetto all'anno precedente. I passeggeri trasportati nel 2018 diventano 13.899.000 (+1,5% rispetto al 2017), il dato migliore negli ultimi cinque anni. 

Più in generale, visto che l'obiettivo di Amo non è quello di produrre utili ma garantire servizi di base senza produrre disavanzo, l'obiettivo primario per i soci "si ritiene positivamente raggiunto". La proposta di bilancio, presentata oggi agli stessi enti locali da Burzacchini, è stata approvata all'unanimità in presenza di 16 Comuni e della Provincia, per un totale del 96,7% delle quote del capitale sociale. 

Tra gli altri numeri, l'incremento della popolazione scolastica (34.000 iscritti alle scuole superiori nel 2018, +9% in cinque anni e +700 nel 2018 rispetto al 2017) ha obbligato a potenziare i collegamenti: in particolare si è proceduto a rinforzi nelle ore di punta, in collaborazione con il gestore Seta spa, anche con l'inserimento di mezzi più capienti. Tra gli altri servizi, piace il Prontobus che registra un +12% arrivando a 91.000 viaggiatori. Sugli investimenti, le voci di spesa più significative sono il completamento dei lavori di ricostruzione del deposito di Finale Emilia, il miglioramento antisismico dell'officina di Modena; gli adeguamenti infrastrutturali di alcuni capilinea urbani e il completamento del terminal bus di Nonantola. A Mirandola, dove verrà costruito il nuovo deposito bus reso inagibile dal terremoto del 2012, è stata inoltre acquisita l'area per l'insediamento della struttura.

(DIRE)

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