Congresso Pdl, i candidati: Aimi sottotono, Barcaiuolo ok

Dopo i saluti di rito delle alte cariche, la parola è passata agli esponenti locali: un nervoso Giovanardi strappa consensi, Aimi ripetitivo, coinvolgente il giovane Barcaiuolo

Enrico Aimi

"Mi raccomando, un incontro pulito e corretto, niente colpi sotto la cintura". Questo il concetto espresso dal presidente del congresso provinciale Pdl Mario Valducci, che ha invitato i partecipanti a concentrarsi sugli argomenti politici e ad evitare sterili polemiche capaci di esacerbare gli animi. Alla fine, niente risse, niente baruffe, qualche stoccata all'assente Bertolini e al suo operato in questi anni di conduzione del Pdl provinciale, una consistente quantità di amarcord sulla "sinistra che ha governato per 65 anni" e sul riconoscimento del fatto che il "nemico è fuori e non dentro il partito".

GIOVANARDI - Non la chiama mai direttamente in causa per nome e cognome, ma il destinatario dell'intervento di Carlo Giovanardi è la rivale Isabella Bertolini. Con trasporto e, forse, anche con una punta di nervosismo, il Senatore Pdl ha voluto anche lui dire l'ultima parola sul caso tessere: "Verdini ha chiesto di non trascendere, e io non lo faccio - ha esordito - Ma nessuno ha mai potuto mettere in dubbio l'onestà dei nostri iscritti - ha proclamato raccogliendo gli applausi dei presenti - sono orgoglioso di intestarmi tessere di persone che arrivano da Regioni più sfortunate, sono orgoglioso che abbiano scelto il Pdl due imprenditori che qui a Modena lavorano sotto scorta perchè hanno avuto a Napoli il coraggio di combattere la Camorra". Tornando a Modena, Giovanardi ha dedicato il suo personale apprezzamento per "chi ha militato nei partiti che non sono Pci e Pd", evidenziando come costoro abbiano "scelto consapevolmente la parte sbagliata, sapendo che non avrebbe mai ottenuto poltrone. Ma il tempo passa - ha concluso - la sinistra si sta dilaniando, e noi dobbiamo costruire un'alternativa alla sinistra in questa provincia, senza farci del male".

AIMI VS BARCAIUOLO - Dal confronto dialettico fra i due candidati coordinatori, indubbiamente esce vincitore il giovane Michele Barcaiuolo sul veterano Enrico Aimi: se lo ammettono anche i supporter di quest'ultimo, allora c'è da scommetterci. Salito sul palco di ModenaFiere, il vicepresidente dell'assemblea legislativa regionale ha puntato sui suoi evergreen, dalla "piovra rossa che è penetrata in ogni ganglo istituzionale", alle "bande di balordi che si aggirano per la città con la birra in mano senza far nulla per tutto il giorno", ottenendo pochi e tiepidi applausi. Riallacciandosi a quanto detto nei giorni scorsi dal Sindaco Caselli, Aimi ha esortato il Pdl a prendere in mano il tema del lavoro, "argomento che non è monopolio della sinistra" e a mettersi all'opera per organizzare una squadra competitiva alle amministrative del 2014: "Basta alle liste fatte all'ultimo momento con gli amici degli amici: iniziamo già da ora a cercare il sindaco o la sindachessa confrontandoci con le organizzazioni del territorio". Cambia totalmente registro il rampante Barcaiuolo che esordisce scaldando l'animo dei presenti citando l'insoddisfazione per il Governo Monti, la diversa risolutezza con il Governo Berlusconi avrebbe affrontato il caso dei Marò in India: "Chi fa politica, qui, la fa per passione e non per servirsene - ha dichiarato raccogliendo altri applausi - No a chi pensa di servirsi della politica per i suoi affari: se qualcuno dei nostri sbaglia, non lo si giustifica, ma bisogna incazzarsi il doppio". Primarie a tutti i livelli, regole serie con competenze, incontri periodici e serrati e maggiore capacità di comunicazione verso l'esterno: "Dobbiamo essere il perno dell'alleanza che dovrà vincere la sinistra: nella mia lista sono presenti alcune tra le più belle esperienze della nostra provincia. A cominciare da Luca Caselli". Alla fine dell'intervento, la sala è un applauso totale.

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