Carpi, servirà l'autocertificazione antifascista per svolgere attività culturali in pubblico

Approvata a larga maggioranza una modifica ai regolamenti comunali. Stop di 6 anni per chi violerà la norma

La seduta del Consiglio comunale di Carpi del 26 luglio scorso ha visto l’approvazione di diverse delibere che hanno portato all’inserimento in alcuni Regolamenti dell’ente locale di un nuovo articolo o di una integrazione al testo in vigore, in pratica una norma di valorizzazione e tutela dei principi e valori della Costituzione italiana. Un tema di cui si è alungo discusso in diverse amministrazioni modenesi a seguito delle sempre più frequenti manifestazioni di piazza organizzate dai partiti di destra ed estrema destra, viste non certo di buon occhio dalle maggioranze locali.

Ecco il testo che va ad integrare questi atti dell’amministrazione:
la domanda di concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e soggetti privati (oppure la domanda di concessione di una sala, o la domanda di un’autorizzazione o concessione, la dicitura varia a seconda del Regolamento, ndr.) riferibile ad attività con una connotazione politica deve necessariamente essere accompagnata da una dichiarazione con la quale il richiedente afferma:
- di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana;
- di ripudiare il fascismo, il neofascismo, il nazismo, il neonazismo, il razzismo ed ogni forma di discriminazione in violazione dei principi di uguaglianza e di tutela della dignità umana sanciti dalla Costituzione;
- di non professare, fare propaganda, compiere manifestazioni esteriori inneggianti alle ideologie fasciste, neofasciste, naziste, neonaziste, razziste o discriminatorie in contrasto con la Costituzione, la legge di attuazione della stessa, la normativa nazionale e lo Statuto della Città di Carpi;
- di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti; La dichiarazione di cui sopra deve redatta secondo il modello allegato, quale parte integrante e sostanziale al presente atto. La mancata dichiarazione comporta la inammissibilità della domanda.
Nell’atto di autorizzazione o concessione dovrà essere fatto esplicito riferimento alla dichiarazione presentata. Il compimento di atti o dichiarazioni contrarie alla dichiarazione effettuate durante lo svolgimento della attività autorizzata ed accertati dai competenti soggetti, comporteranno l’immediata decadenza dell’autorizzazione e la immediata cessazione – se tecnicamente possibile – della attività ancora in essere. 
La violazione determinerà inoltre l’impossibilità per il soggetto richiedente di ottenere una nuova autorizzazione per un periodo di sei anni. La palese falsità della dichiarazione resa in relazione al soggetto richiedente, comporterà la segnalazione all’Autorità giudiziaria per violazione degli articoli 495 e seguenti del Codice penale ed il diniego della richiesta autorizzazione.

I Regolamenti modificati dopo il Consiglio comunale sono quello riguardante le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone, quello per la qualificazione urbana e l’uso degli spazi pubblici dell’insediamento urbano storico, quello per la concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e privati, quello per la concessione dello spazio web sul server comunale a partiti, liste civiche e movimenti politici: e ancora quello per la concessione dello spazio web sempre sul server comunale a enti pubblici, scuole, associazioni di volontariato, sportive, culturali e di categoria, circoli, ordini professionali e sindacati e infine il Regolamento dell’Archivio storico comunale per ciò che attiene alla Sala dei Cimieri.

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Il Sindaco Alberto Bellelli presentando le delibere ha ricordato come queste integrazioni ai Regolamenti vengano dopo l’approvazione nei mesi scorsi di un ordine del giorno ad hoc da parte del civico consesso. “Un atto che ha una funzione normativa, non legiferativa. Rimarco – ha detto Bellelli in aula -  che altre manifestazioni esulano da questi provvedimenti e la scelta compete ad altri enti, ma se interessano certi luoghi della città chiedo che li si rispetti, nel pieno rispetto della libertà di manifestare sancita dalla Costituzione. Sono altresì soddisfatto del voto unanime con il quale queste delibere sono state approvate, segno di un rispetto dell’identità antifascista e della storia di questa città”. Un atto tra l’altro che il Comune di Carpi adotta per primo in provincia di Modena.

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