Concordia, dal Consiglio Comunale voto unanime contro il biometano

Votato un ordine del giorno contrario alla realizzazione dell'impianto nell'area ex Kemar

È stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Concordia nella seduta del 6 dicembre 2018 un ordine del giorno, presentato a firma di tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, di contrarietà alla realizzazione di un impianto per la produzione di biometano presso l’area ex Kermar.

Il documento, condividendo le forti preoccupazioni manifestate dai cittadini per le possibili conseguenze sull’impatto ambientale, sanitario, paesaggistico e sulla viabilità, esprime contrarietà alla realizzazione del progetto. Inoltre, prevedendo il trattamento di 80.000 tonnellate annue di frazione organica di rifiuti solidi urbani e 20.000 tonnellate annue di sfalci e potature, il progetto è ritenuto sovradimensionato rispetto ad un ambito territoriale che già oggi gestisce in modo virtuoso i propri rifiuti attraverso Aimag. Perplessità anche rispetto alla collocazione dell’impianto a ridosso dei centri urbani e produttivi di Concordia, oltre che per le ricadute sulla viabilità locale lungo la direttrice Mirandola-Concordia.

L’ordine del giorno impegna il sindaco ad agire per tutelare in tutti i modi possibili, e nel rispetto della legge, la comunità di Concordia avvalendosi anche dei contributi di professionisti esperti per gli aspetti tecnico-ambientali e legali. Attraverso il documento si chiede alla Regione Emilia-Romagna di non rilasciare l’autorizzazione all’impianto e di pianificare la politica dei rifiuti in modo tale da garantirne il trattamento solo nel bacino in cui essi sono prodotti e non lasciare la programmazione ai soli attori industriali privati. 

A conclusione del dibattito il sindaco Luca Prandini ha confermato il proprio impegno nell’azione di tutela dei cittadini e del territorio ed ha assunto il mandato ricevuto dall’assemblea esprimendo soddisfazione per il lavoro fatto da tutte le forze politiche e per la condivisione con cui l’intero consiglio comunale ha affrontato la discussione ricercando la massima unità nell’interesse esclusivo dei concordiesi.

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