Elezioni Regionali, Cinzia Franchini si chiama fuori dalla lista del PD

La Presidente della CNA-Fita nazionale sceglie di rimanere con i suoi imprenditori e si sfila dagli otto candidati democratici in lizza per l'ingresso in Regione.

"Ringrazio tutto il Pd di Modena per aver pensato a me quale possibile candidata per il Consiglio Regionale. Devo però rinunciare a questa proposta inaspettata quanto lusinghiera. Al di là del fatto che la semplice candidabilità è incompatibile con lo statuto CNA, non potrei, a solo un anno dalla mia elezione a presidente nazionale della CNA-Fita, abbandonare questo mandato e chi lo ha fortemente voluto. Per questo da subito ho chiarito che la percorribilità della mia candidatura, unitamente ad ogni suo eventuale esito positivo elettorale, dovessero coesistere con il mantenimento del mio attuale incarico nazionale grazie ad una specifica deroga concessa della CNA". Queste la parole di Cinzia Franchini, presidente CNA-Fita, che in modo molto chiaro depenna il proprio nome dalla lista degli otto candidati consiglieri del Partito Democratico alle elezioni regionali del prossimo 23 novembre.

Una scelta che scatena non pochi dubbi su quanto accaduto in via Scaglia e in seno alla direzione provinciale del partitone: Perchè licenziare una lista senza prima aver ricevuto il via libera da una delle dirette interessate alla candidatura? Una perplessità che si aggiunge ora alla necessità di individuare un ottavo nome che possa riempire il vuoto lasciato dal "grazie e arrivederci" della Franchini. E viste le difficoltà del Pd a far quadrare i nomi intorno ai molteplici interessi che attraversano il partito, questo addio potrebbe essere ancora più doloroso di un semplice smacco.

"Con molti imprenditori all'interno dell'unione CNA che guido - ha aggiunto in una nota la Franchini spiegando le ragioni del proprio rifiuto - stiamo portando avanti una profonda azione di rinnovamento, con battaglie per la legalità e per il rilancio della rappresentanza del settore, sia sul fronte esterno ma soprattutto su quello interno: stiamo assumendo decisioni importanti quanto delicate, come per esempio, la richiesta di espulsione di alcuni dirigenti, dimostrando con coerenza la determinazione a fare della CNA-Fita un presidio di rappresentanza autentica e trasparente. Abbandonare adesso chi si è esposto con me su simili battaglie avrebbe il sapore terribile dell'abbandono e del tradimento delle forti motivazioni etiche che hanno ispirato migliaia di artigiani, che tramite i loro rappresentanti, mi hanno eletta. Ricostruire il Paese oggi è possibile: l'associazionismo d'impresa, così come la politica può fare molto per cambiare. Bisogna - conclude la presidente CNA-Fita - recuperare la fiducia degli imprenditori e l'opportunità di organizzare la loro grande operosità. Tutto ciò sta prendendo forma nella CNA-Fita che ho l'onore di guidare.

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“Speravamo fosse possibile inserire il nome di Cinzia Franchini fra gli otto candidati modenesi al Consiglio regionale proprio per il valore che le battaglie per la legalità da lei condotte hanno per il Partito democratico - replicano da via Saglia - Modena ha sempre dimostrato grande impegno su questi temi, così come dimostrano anche le aspettative suscitate dall’altro nominativo in precedenza sondato, quello dell’avvocato Enza Rando. Purtroppo non è stato possibile chiudere e, quindi, procederemo come già avevamo stabilito nel corso della Direzione provinciale di sabato scorso, nel caso che l’ipotesi della candidatura di Cinzia Franchini non fosse stata, poi, concretamente praticabile”. Spetta, infatti, alla segreteria provinciale del Pd modenese individuare l’ottavo nominativo della lista modenese che, in serata, verrà portata all’attenzione della Direzione regionale del Pd. La segreteria provinciale è già stata convocata per il tardo pomeriggio di oggi con l’obiettivo di indicare un nuovo candidato: secondo i criteri stabiliti, si dovrà trattare di una donna che, per le sue esperienze e conoscenze, possa rappresentare la società civile modenese.

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