Venturina 2, un comitato di cittadini insorge contro degrado e inquinamento

I residenti chiedono un incontro al sindaco di Castelfranco per capire le prospettive di sviluppo e rigenerazione di un quartiere finito nel limbo, tra problemi di mobilità, fabbriche e scheletri di edifici abbandonati

Residenti e lavoratori del quartiere di Castelfranco Emilia situato accanto al Villaggio Venturina 2 alzano la voce per chiedere un cambio di rotta all'Amministrazione. Oggi, infatti, il neonato Comitato ha consegnato all’Ufficio Protocollo del Comune 360 firme con le quali chiede di incontrare il sindaco Stefano Reggianini, per poter conoscere i piani programmatici sia edilizi, sia urbanistici, sia commerciali e di rigenerazione urbana che riguardano o che riguarderanno il quartiere nel futuro.

"Da anni non abbiamo avuto nessuna convocazione ad incontri o presentazioni dei progetti che ineriscono la nostra vita quotidiana di cittadini e di lavoratori, se non assemblee consultive sul bilancio annuale - spiega il Comitato Venturina 2 - Innegabile è che da tempo ci sentiamo trascurati e ignorati, con problematiche irrisolte e scelte che non ci hanno mai considerato come interlocutori partecipi".

I cittadini mettono in evidenza alcune problematiche ben note all'interno dell'area: "La viabilità incontrollata sia negli accessi sia nelle modalità di percorrenza (un dissuasore ormai sparito, nessun semaforo rallentatore, ecc.), i parcheggi mancanti e quelli non regolamentati, diverse aree edilizie ormai in emergenza sanitaria e sociale, l’inquinamento mai verificato derivante dal traffico e dall’emissione dei fumi di produzione delle numerose fabbriche, l’abbandono di edifici produttivi e le loro variazioni d’uso che li portano ad essere tutt’altro rispetto al loro inserimento in aree artigianali, l’aumento della microcriminalità, l’uso di spazi non adeguati per la sosta di spettacoli viaggianti, la mancanza di aree verdi comuni e la scarsissima manutenzione di quelle pochissime esistenti".

La considerazione del Comitato è amara: "In generale, purtroppo, abbiamo la netta sensazione che considerino questo quartiere ormai un corpuscolo estraneo alle scelte di progresso e di residenzialità che avevano portato molti di noi a fissare e costruire la casa, la famiglia, il lavoro, un “non luogo” in cui circoscrivere le emergenze sociali e territoriali.Attendiamo quindi una convocazione da parte del nostro Sindaco".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rapina all'Eurospin, all'ospedale un dipendente colpito con un fucile

  • Frontale fra auto e camion, 26enne muore sulla Panaria Bassa

  • Assalto armato al portavalori, guardie rapinate all'uscita del Grandemilia

  • Acqua "del rubinetto" e tumori alla vescica, uno studio fa luce sulle correlazioni

  • Gli insulti in dialetto modenese più famosi

  • Raro tumore ad una mano, trentenne salvato dalla cooperazione medica tra Modena e Bologna

Torna su
ModenaToday è in caricamento