Il Comune lascia la partecipata Promo, le azioni vanno all'asta

La base per le offerte al rialzo è di 993 mila euro: devono essere presentate entro il 28 febbraio. Diventa operativa la decisione del Consiglio approvata nel 2017

Il Comune di Modena, come previsto dalla decisione del Consiglio comunale dello scorso anno, dismette l’intera partecipazione in Promo, società per la promozione dell’economia modenese per il 90% di proprietà della Camera di commercio, e mette all’asta la sua quota del 9,5% che ha un valore nominale di quasi 950 mila euro (il rimanente 0,5 per cento è di proprietà della Provincia).

La vendita con procedura aperta ad evidenza pubblica prevede una base d’asta di circa 993 mila euro, con offerte al rialzo. La cifra è stata determinata prendendo a riferimento il valore della frazione del patrimonio netto corrispondente alla quota di proprietà del Comune. L’offerta vincolante e incondizionata deve essere presentata al Comune entro le ore 12 di mercoledì 28 febbraio.

La dismissione della partecipazione in Promo, coerente con la decisione della Camera di commercio di andare al superamento della società, è stata decisa dal Consiglio comunale approvando nel 2017 la Revisione straordinaria delle partecipazioni societarie sulla base delle disposizioni della normativa nazionale.

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Lo Statuto della società prevede che possano farne parte gli enti pubblici; le associazioni che operano nell’interesse delle imprese che possono essere socie; gli imprenditori, sia individuali che collettivi, che abbiano interesse ai servizi della società consortile, purché con sede nel territorio nazionale; le Università; gli istituti e le aziende di credito. E’ previsto anche il gradimento dei nuovi soci: lo Statuto, infatti, spiega che le domande possono essere respinte “qualora l'ingresso dell'aspirante socio possa risultare pregiudizievole per il conseguimento dell'oggetto sociale o in conflitto con gli interessi della società a causa di condizioni oggettive o dell'attività svolta o accoglierla sulla base di una valutazione insindacabile” che, comunque, deve essere motivata.

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