Congresso Pdl, Bertolini: "Al voto parenti di camorristi"

Ufficializzato l'abbandono: "Non ci sono le condizioni per congresso sereno". Caso Tessere: "I sospetti rimangono, presenti extracomuntiari e persone di altri partiti come il segretario di Forza Nuova"

Silvio Berlusconi e Isabella Bertolini

È ufficiale: Isabella Bertolini e la lista da lei sostenuta non si presenteranno al congresso provinciale previsto per domani, 14 aprile. La conferma di diverse indiscrezioni è giunta stamane, venerdì 13 aprile, nella sede del partito di via Giardini dove, in una lunga conferenza stampa, il vicepresidente dei deputati berlusconiani ha spiegato le ragioni di questa scelta: "Io personalmente non andrò al congresso - ha esordito - altri ci andranno. Non diamo corda a chi vuole lo scontro e a chi vuole andare avanti per la strada che non è quella della trasparenza". La requisitoria della Bertolini è lunga e approfondita, ma non priva di zone d'ombra su cui si sono concentrate le domande dei giornalisti presenti: il congresso di partito è occasione di dibattito per definizione, perché non porre certe questioni in assemblea anziché in conferenza stampa? Secondo la Bertolini, ciò avrebbe potuto costituire motivo di confronto poco sereno, "data la presenza di personaggi specializzati in risse" (riferimento alla zuffa verificatasi l'anno scorso all'assemblea Bper con protagonisti i supporter di Samorì, ndr). Poi, quando sarebbe stata presa materialmente la decisione di abbandonare la corsa? "È stata presa all'unanimità nei giorni scorsi dai 15 candidati, ce n'è stata una anche ieri sera". Ma l'indiscrezione dell'abbandono era già trapelata nella mattinata di ieri: spiegazioni non sono state fornite sull'incontro risolutivo che si sarebbe tenuto martedì sera in via Formiggina nell'ufficio della Bertolini stessa, poche ore dopo la conferma del sostegno alla lista che avrebbe candidato come coordinatrice Claudia Severi.

I SOLITI SOSPETTI - Dal canto suo, Isabella Bertolini ha posto dei discorsi tutt'altro che peregrini, non risparmiando stoccate ai suoi storici avversari interni (Aimi e Giovanardi, più il "Churchill del consiglio comunale" Morandi) e alle nuove leve del partito guidate da Michele Barcaiuolo ("Giovani virgulti del Pdl" che si riempiono la bocca con il "codice etico"; "La trasparenza di pratica, non si invoca e non si predica"): "Il Commissario Denis Verdini avrebbe dovuto convocare la stampa per relazionare sul lavoro svolto in questi due mesi - ha ricordato l'Onorevole - ma ciò non è stato fatto e, in questa situazione non è possibile avere risposte concrete sul caso tessere che ha coinvolto il partito in questi ultimi mesi". Stando ai numeri riportati dal deputato, al 27 gennaio di quest'anno erano iscritti al Pdl modenese 5900 persone circa, mentre all'11 di aprile si sono ridotti a 5512: "Perché abbiamo buttato fuori queste persone? - si è chiesto Isabella Bertolini - Secondo noi, le verifiche non erano finite, avremmo voluto altre risposte alle nostre domande". Quali domande? "Chi sono quelli che hanno aperto le porte del Pdl a queste persone? O qualcuno li ha portati dentro, oppure siamo stati vittime di un tentativo di infiltrazione di 400 persone sospese. Come mai una volta individuati soggetti non graditi, sono stati lasciati iscritti loro parenti? Anche qui, risulta difficile credere che queste persone siano state sospese in quanto 'sconosciute' (ovvero non "presentate" da nessuno al partito), mentre viene ritenuta ammissibile il tesseramento dei parenti". L'ultimo dei tre quesiti rimasti in soluti riguarda una strana coincidenza: "Come mai tutte queste persone che hanno suscitato la nostra attenzione sono tutte legate al mondo dell'edilizia?". A non convincere la Bertolini 600 persone dai ben noti "otto comuni" della bassa con origini geografiche ben chiare ("Una bellissima zona d'Italia che sappiamo purtroppo cosa genera"): "A Verdini - ha aggiunto - ho consegnato un corposo elenco di 300 piccole e medie imprese che fanno a capo a questi signori iscritti al Pdl, le nostre non sono illazioni, ma dubbi che non hanno avuto risposta".

PARENTI SERPENTI - A suscitare lo sconcerto, sono per l'appunto certe parentele politicamente tutt'altro che opportune: "Domani, sabato 14 aprile, si presenterà a votare in ModenaFiere una signora che è certamente parente, in quanto porta lo stesso cognome e risiede allo stesso indirizzo, di un uomo arrestato nel 2010 nell'operazione San Cipriano con l'accusa di estorsione con metodi di stampo mafioso. Questa signora è rimasta negli elenchi perchè qualcuno di noi (non certo io) l'ha riconosciuta. A me disturba molto il fatto che il mio voto sia identico a quello di questa signora, a questo congresso preferisco non esserci". Dal mare magnum dei sospesi e dei rimossi emergono altri particolari: "Sono stati tolti personaggi con nomi spaventosi - ha spiegato sempre la Bertolini - C'erano extracomunitari senza cittadinanza e persone di altri partiti. Un esempio? Risultava iscritto il neosegretario di Forza Nuova Daniele Baldaccini".

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