Congresso Pdl, la lista Barcaiuolo lancia il "partito 2.0"

Presentata ufficialmente la lista a sostegno del consigliere comunale modenese: capolista il Sindaco Luca Caselli a guida di un folto contingente sassolese. "Confronto sui programmi"

Michele Barcaiuolo, Pdl

C'è stato il web 1.0, dove i naviganti erano “obbligati” a fruire dei contenuti offerti da un sito internet, in un rapporto dall'alto verso il basso, senza la possibilità di apporre modifiche o formulare interventi. C'è il web 2.0, dove l'utente può interagire con i suoi pari e con il sito internet di riferimento generando contenuti. E così vuole essere anche il Pdl, o meglio, il Pdl 2.0 lanciato stamane dalla lista in corsa al congresso provinciale (appuntamento sabato 14 aprile alle ore 10 a Modena Fiere) che sostiene la candidatura a coordinatore del consigliere comunale Michele Barcaiuolo e della vice Rosanna Righini, una lista giovane per et- media formata da un nutrito contingente sassolese (capolista il Sindaco Luca Caselli e diversi assessori) portato ad esempio di come possa essere vincente il centrodestra locale in un territorio ostile come quello modenese.

AMICI - “La nostra – ha spiegato Barcaiuolo – vuole essere una lista capace di andare oltre gli scontri che abbiamo visto ultimamente frutto più di divergenze personali che politiche, noi vogliamo un confronto sulle idee e i programmi”. Codice etico, sistema finanziamento ai partiti il più trasparente possibile, confronto su temi finora tabù per il centrodestra come il lavoro, l'ecologia e le energie rinnovabili: questo il diktat declinato da Barcaiuolo e, soprattutto, dal Sindaco Caselli che, per l'ennesima volta, ha voluto ribadire il rapporto di amicizia che lo lega con il competitor Enrico Aimi: “Io rimango un suo amico, a lui devo molto – ha affermato – Quella di schierarmi con Michele è stata una scelta di cuore, questi ragazzi hanno sempre dato tanto al partito senza ricevere nulla in cambio”. Il timore del primo cittadino del Campanone è che il dibattito non si concentri sui temi: “Non è certo questo il momento di mostrare i muscoli sui manifesti – ha chiarito Caselli – dicendo di volere ripulire questo o quel quartiere: oggi i problemi sono ben altri e urgono risposta”.

PDL 2.0 - Altro volto “vincente” del centrodestra modenese è Roberto Ricco, presidente della circoscrizione centro storico: “In questi mesi il Pdl ha dato una pessima immagine di sé a tutti i livelli – ha commentato – Con un po' di ritardo, finalmente arriva il Pdl 2.0, con questo congresso dobbiamo iniziare un confronto serio con tutti gli attori della società civile, soggetti con cui il partito non si è mai confrontato”.

TESSERE - In conclusione, Barcaiuolo ha voluto porre la parola “Fine” sulla questione delle tessere sospette: in merito alle polemiche delle ultime settimane, il consigliere ha commentato dicendo che “i panni sporchi si lavano in famiglia”, osservando però come ad oggi non esista una sistema perfetto (“primarie e legge elettorale ne sono la dimostrazione”). Giudizio positivo per il lavoro del commissario provinciale: “Riconosco a Verdini di avere svolto un lavoro certosino con l'analisi degli iscritti”. Al congresso non verranno ammesse 100-120 tessere “sospese”: per gli otto comuni della provincia giudicati come sospetti è stato applicati il criterio della presentazione, ovvero è stato riconosciuto il diritto di voto solamente a quei militanti presentati da una persona già tesserata al partito.

Qui l'elenco dei nomi che vanno a comporre la lista sosteno di Michele Barcaiuolo

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