Sassuolo, tensione altissima al convegno di Forza Nuova

E' dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa per placare gli animi all'esterno dell'Hotel Michelangelo di Sassuolo, sede del convegno di Forza Nuova tenuto da Roberto Fiore

Un'immagine degli scontri

Davanti all'Hotel Michelangelo di Sassuolo dove si sta svolgendo il convegno di Forza Nuova è stato organizzato un presidio antifascista (presenti Cgil, Generazione Democraticaca, Sel, Idv, Prc, Pdci e collettivi, per un totale di un centinaio di persone) che ha portato grandi tensioni. Poco dopo le 20, l'arrivo di una dozzina di giovani di destra è stato accolto dal presidio con insulti e spintoni provenienti da esponenti di Prc e dei collettivi. E' dovuta intervenire la polizia in assetto antisommossa, una quarantina di agenti, per spingere via con gli scudi i più 'caldi'. Una volta entrati nell'Hotel le offese sono piovute da ogni parte ma alla debita distanza. Durante il convegno poi, i simpatizzanti di Fiore sono entrati 'alla spicciolata' da un'accesso laterale al riparo da sguardi indiscreti. Con loro è entrato anche Fiore stesso accolto da insulti ai quali non ha esitato a replicare. Da un lato sono esplosi inni partigiani, dall'altro "Forza Nuova, orgoglio nazionale".

LA TESTIMONIANZA - Sauro Serri, Cgil, ha assistito a distanza ravvicinata allo scambio di scortesie tra forzanovisti e collettivi: "All'arrivo della decina di giovani di Forza Nuova, per evitare che venissero a contatto con i collettivi, abbiamo aperto il presidio democratico e li lasciati andare dietro il cordone di polizia - racconta Serri - Nulla sarebbe successo, se alcuni di questi non avessero insultato e fatto il saluto romano rivolti al piccolo e separato gruppo di esponenti dei collettivi. La polizia è avanzata prontamente, temendo forse una reazione, che probabilmente sarebbe stata contenuta anche se si fossero limitati a serrare le fila ed impedire che un'esponente di Forza Nuova non avesse inveito da dietro il cordone, all'indirizzo dei collettivi".

FIORE - Sono circa sessanti i presenti in sala dove appeso ad un muro un quadro, un evocativo "Viandante sul mar di nebbia". "Forza Nuova vuole recuperare quel consenso che ha abbandonato le sinistre - ha detto Roberto Fiore - Se Pci, Pds e Pd hanno raccolto il consenso dei lavoratori è perché in un certo periodo storico sono apparsi come difensori del popolo, oggi invece tutti parlano di paese e non di popolo, cosa che noi, a differenza d'altri, vogliamo difendere. I nostri capisaldi sono lavoro, Patria e i valori profondi della Cristianità. Le contestazioni? Prima ho visto le bandiere dei Carc, segno di quanto queste persone siano rimaste indietro di almeno 50 anni. La culla del Comunismo, la Russia, si è prepotentemente ribellata a quelle idee e oggi è su posizioni che potremmo definire nostre: sociale, nazionale e cristiana".

INTERRUZIONE - Pochi minuti dopo l'inizio dell'incontro, una giovane in mezzo ai 60 convenuti, Alessandra Coliva, ha interrotto il convegno: "Se la Carta Costituzionale parla di apologia al fascismo, voi non potete parlare di camerati" ha urlato all'indirizzo dei relatori che non si sono scomposti più di tanto. La Coliva, che si è qualificata alla Forze dell'Ordine come libera cittadina, una volta fermata dalla Digos è stata fatta allontanare dall'Hotel.

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