"Pulizia politica", attacco delle associazioni dei migranti contro la coop Caleidos e la Prefettura

Il Coordinamento Migranti e Asahi Modena muovo accuse pesanti alle istituzioni e alla cooperativa modenese in merito all'applicazione del regolamento che vieta ai richiedenti asilo di ospitare estranei negli appartamenti dove sono accolti

"La cooperativa Caleidos, già nota per aver chiesto di allontanare da un centro d’accoglienza una giovane migrante con il suo bambino di un anno e mezzo, ha ora iniziato a Modena la stagione delle grandi pulizie d’autunno. Ripulire le strutture dell’accoglienza dai richiedenti asilo che osano ospitare amici migranti che altrimenti vivrebbero per strada: ecco la nuova missione sociale di Caleidos, che si è subito allineata alla politica di svuotamento degli Sprar prevista dal Decreto Salvini. Con lo zelo che la contraddistingue, tranne quando c’è da versare il pocket money o da garantire la residenza ai migranti, da settembre Caleidos ha cominciato a denunciare alla Prefettura di Modena questo grave 'reato di ospitalità'. Così, la Prefettura ha disposto l’immediata revoca dell’accoglienza e sbattuto fuori dai centri i richiedenti asilo che hanno violato il regolamento che vieta di ospitare altri migranti. Un bel gioco di squadra che solo negli ultimi quattro giorni ha prodotto l’allontanamento di più di 10 richiedenti che, invece di seguire un regolamento che considera giusto e legittimo lasciare in strada al freddo centinaia di persone, hanno scelto di opporsi e di sfidare un divieto che è piena espressione del razzismo istituzionale del vecchio e del nuovo governo e della sua violenza. Lo fanno rischiando tutto quello che hanno dopo aver sfidato la morte per arrivare in Europa".

E' questo il quadro fornito dalle associazioni Coordinamento Migranti e Asahi Modena, le più attive sul fronte della battaglia politica condotta dai richiedenti asilo sul nostro territorio. I fatti enunciati si riferiscono al regolamento che vieta appunto ai richiedenti asulo di far entrare all'interno delle stanze messe a loro disposizione nell'ambito del servizio di accoglienza persone sconosciute. Una regola che le due associazioni, dunque, rigettano in toto.

"È notizia di ieri che la coordinatrice di Caleidos accompagnata dalla polizia abbia fatto un blitz notturno nell’appartamento di richiedenti asilo di Montale Rangone per scovare un pericoloso ospite intento niente meno che a dormire con un tetto sulla testa - aggiungono le due associazioni - Criminalizzare ogni forma di insubordinazione e autorganizzazione dei migranti, tentare di zittirli con la paura, rendergli la vita impossibile per ostacolare ogni iniziativa: ecco la ricetta che Caleidos condivide con la Prefettura, confermando così che il presunto business dell’accoglienza è solo un business di Stato sulla pelle dei migranti. Questa è a tutti gli effetti una “pulizia politica” dei migranti, che colpisce chi non rimane a testa bassa e accusa arbitrariamente chi non rimane in silenzio o li condanna al freddo, alla clandestinità e alla povertà".

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