Vignola. Votata la decadenza del sindaco Pelloni, che si trasferisce in Regione

Il sindaco Pelloni saluta e fa un bilancio dei tre anni di legislatura. Elezioni in autunno, emergenza permettendo

Nel consiglio comunale che si è svolto ieri sera, il primo cittadino di Vignola Simone Pelloni è decaduto ufficialmente dalla carica di sindaco. Un atto dovuto, dopo che lo scorso 26 gennaio Pelloni era stato eletto consigliere regionale dell'Emilia-Romagna nelle liste della Lega, risultando il secondo più votato nella sua lista. Pelloni ha preferito il ruolo in Regione a quello di sindaco, non compatibili secondo il nostro ordinamento.

La barra di comando dell'Amministrazione è passata già da alcune settimane ad Angelo Pasini, vicesindaco della Giunta Pelloni dal 2017. Pasini guiderà il Comune come commissario fino alle prossime elezioni, che si svolgeranno in autunno.

Pelloni ha voluto salutare la città tracciando un bilancio dei suoi quasi tre anni di legislatura. Ecco una sintesi del suo intervento:

"Di importanti, per la nostra città, ne abbiamo fatte tante in questo scorcio di legislatura. Mi riferisco alle scuole, ad esempio. Non era affatto scontato, quando ci siamo insediati, che tutti gli alunni che vanno a scuola a Vignola potessero avere un’aula. Da parte di altri enti c’erano stati ritardi di programmazione e ci siamo trovati a dovere quindi affrontare una situazione non facile. Richiamando ogni ente preposto alle sue responsabilità, siamo arrivati alla situazione di riuscire a garantire a tutti gli studenti aule dignitose, e non sistemazioni posticce o di emergenza.

Sempre al momento del nostro insediamento, altre criticità che abbiamo dovuto affrontare sono state la riorganizzazione dell’ente e la situazione finanziaria. Abbiamo eliminato indennità quanto meno immorali di alcuni dirigenti e siamo riusciti in tempo brevi a dimezzare l’indebitamento dell’ente. Da brave formichine abbiamo anche accumulato un piccolo gruzzoletto da 1.350.000 euro, che in questo momento di grave difficoltà investiremo nella città a favore soprattutto delle fasce più bisognose della popolazione. Già oggi, anticipando di fatto anche gli annunciati provvedimenti del Governo, stanziamo i primi 300mila euro a favore delle famiglie e delle imprese, per dare loro una boccata d’ossigeno. E’ però fondamentale che anche Regione e Governo facciano la loro parte. Noi comunque ci facciamo trovare pronti e le nostre risposte le diamo adesso.

Passiamo a un altro settore fondamentale come quello sanitario, che in queste ultime settimane ci ha ricordato una volta di più quanto necessiti di investimenti e di interventi. Abbiamo ereditato una situazione in cui prima c’era poca attenzione, poi addirittura contrapposizione tra l’Azienda Usl e il Comune. Ci si limitava a denunciare ciò che non andava, magari anche con veemenza, ottenendo solo l’effetto di un muro contro muro, del tutto non produttivo. Appena ci siamo insediati abbiamo invece cominciato a dialogare, lasciando da parte colori politici magari differenti, perché l’obiettivo che ci eravamo prefissati era e rimane il bene della comunità locale. A meno di tre anni di distanza, ci troviamo in una situazione che è nettamente migliorata, anche se ovviamente rimane molto da fare. Al di là del problema contingente legato all’emergenza Covid-19, abbiamo assistito all’Ospedale di Vignola ad importanti investimenti su chirurgia, ortopedia e sul Pronto Soccorso. Tutti risultati che si ottengono quando c’è un clima di dialogo e di collaborazione, non certo un’opposizione tra enti.

Un grande lavoro è stato fatto anche sul sociale, funzione delegata all’Unione. Innanzitutto, le risorse: i fondi investiti nel sociale non sono mai stati così tanti come in questi anni. Solo a Vignola, per i soli bambini certificati, abbiamo stanziato quasi mezzo milione di euro in tre anni. A livello di Unione, per la non autosufficienza, abbiamo stanziato quasi 600mila euro in più in due anni. Durante questa legislatura abbiamo contribuito fattivamente all’apertura dell’emporio solidale Eko, che trova la sua ubicazione proprio a Vignola, abbiamo assunto politiche concrete a favore dei disabili (penso ai parcheggi “blu” completamente gratuiti), abbiamo sostenuto e approvato progetti di inclusione sociale volti a sostenere numerosi casi di fragilità. Ci siamo impegnati concretamente, e anche questo credo sia un importante lavoro svolto in ambito sociale, nel contrasto al gioco d’azzardo, sempre con provvedimenti specifici e puntuali.

Vignola, per sua natura, è anche un territorio di forte impronta agricola. Grande importanza ha quindi rivestito l’impegno mio e della Giunta in questo settore, partendo sempre da cose concrete. Ci siamo trovati con la vetrina delle nostre eccellenze, ovvero il mercato ortofrutticolo, che cadeva a pezzi. Prima lo abbiamo puntellato, mettendoci la classica “pezza”, poi vi abbiamo investito oltre 300mila euro per sistemarlo. E si tratta di una struttura quanto mai importante per tutto il nostro territorio, che assieme al mondo cooperativo garantisce sana concorrenza e qualità per il consumatore finale. “Ciliegina sulla torta” in ambito di agricoltura è poi stato il Simposio internazionale sul ciliegio, che Vignola ha ospitato per la seconda volta, tornando al centro degli studi cerasicoli internazionali.

Sempre in ottica di buona amministrazione, con la logica del “buon padre di famiglia”, abbiamo esercitato il diritto di prelazione per una seconda licenza da farmacia comunale, che potrà contribuire a risanare il debito, fatto da precedenti amministrazioni, della Vignola Patrimonio Srl. Debiti peraltro accumulati producendo poco o nulla di concreto, con tanti fondi investiti in progetti faraonici per nulla declinabili su Vignola. E sempre da ascrivere al risanamento della Vignola Patrimonio, va anche l’operazione della vendita del terreno davanti alla centrale di teleriscaldamento.

Passi significativi li abbiamo fatti anche con il PUG, Piano Urbanistico Generale, riprendendo in mano la situazione a costo 0. Se i cittadini daranno di nuovo fiducia alla nostra coalizione, ci sono ottime possibilità per arrivare all’approvazione del nuovo PUG entro quest’anno. In caso contrario, è facile che se ne torni a parlare tra una decina d’anni. Sempre dal punto di vista urbanistico, si può dire che l’Ufficio sia riuscito a produrre una piccola ripresa economica, con la cartina al tornasole che sono stati gli oneri di urbanizzazione, più che raddoppiati rispetto alla gestione precedente.


Altro tema caldo è sempre stato quello della sicurezza. Non ci interessa, ora, chi si vuole intestare i meriti del fatto che Vignola sia rimasta all’interno dell’Unione con la gestione della Polizia Locale. A noi interessavano tre cose: il cambio del comandante, l’aumento dell’organico e un’organizzazione diversa del Corpo. Sì, è vero, siamo rimasti nell’Unione, ma ciò significa anche che sono serviti quei tre – quattro mesi di lotte che sono stati fatti, come avviene e anzi deve avvenire nella buona politica. La paventata uscita dall’Unione era del resto il mezzo, non il fine. E non è finita.

Anche il settore della Cultura è andato incontro a profondi cambiamenti. Abbiamo in primo luogo ampliato l’offerta e credo che questa amministrazione si sia contraddistinta per la sua “polifonicità”, senza scadere in una cultura di parte, bensì aperta a tutti e plurale.
Investimenti importanti sono stati fatti anche sulla biblioteca, che assieme a Villa Trenti è diventata a tutti gli effetti il Polo Culturale della città. Così pure, è importante ricordare anche la ristrutturazione della piazzetta ipogea che ora permette a Vignola di avere il suo piccolo anfiteatro per eventi culturali all’aperto.

Per lo Sport, ricordo l’importante intervento di rifacimento della piscina piccola esterna del Centro Nuoto, così come il rifacimento degli spogliatoi e dell’entrata. E’ notizia di pochi giorni fa, che sarà sviluppata in seguito, il fatto che abbiamo ottenuto un finanziamento per rifare gli spogliatoi dell’area verde dell’inizio del Percorso Sole. Senza parlare, ovviamente, dei diversi eventi sportivi e delle iniziative che abbiamo promosso e patrocinato, valorizzando anche gli sportivi locali (penso ad esempio all’introduzione dei premi “Sportivo dell’Anno).

Sono stato criticato, in passato, perché secondo alcuni pensavo a chiudere buche per strada, anziché guardare a grandi progetti. Ebbene, questo lo rivendico come un merito. Sì, ribadisco, questa amministrazione ha avuto tra i suoi principali obiettivi quello della manutenzione del patrimonio pubblico. Abbiamo pensato, è vero, alla chiusura delle buche. A volte queste buche erano tutta una strada, dove magari non si interveniva da cinquant’anni o dove mai non si era intervenuti. Abbiamo infatti asfaltato anche alcune strade sterrate. Abbiamo fatto sì, grazie ad esempio alle potature di viale Trento Trieste e viale Mazzini, che non ci fossero problemi durante fenomeni atmosferici particolarmente violenti. La manutenzione ordinaria è fondamentale per pensare e progettare il futuro con tranquillità. Altro esempio: il ripristino del Percorso Natura nel tratto Vignola – Marano. Anche qui devo ancora dare merito al lavoro del vicesindaco Pasini per avere ripreso in mano le redini della situazione e avere dialogato con gli enti preposti. In altre sedi e in altri tempi si badava soltanto a fare attività di marketing parlando di quanto è bello il percorso natura, poi si arrivava a Vignola ed era bloccato, con alternative a dir poco posticce. Così è rimasta la situazione per anni, e finalmente è stata sbloccata.

Un pensiero fisso lo abbiamo sempre avuto anche per una Vignola più bella, a partire dalle 3 porte di accesso alla città: non a caso l’area dell’ex ballo di via Ponte Muratori è appena stata risistemata, la rotonda ex Galassini sarà presto sistemata e la nuova rotatoria su via Per Spilamberto, che sarà intitolata a Don Lidio Botti, vedrà un concorso di idee per esaltare una volta di più il tema della ciliegia.

Un accenno è doveroso e dovuto, a questo punto, anche sulla macchina comunale e in particolare sui dipendenti. Questa amministrazione è riuscita a lavorare sempre in ottima sinergia con tutto il personale e si è sempre impegnata, a differenza di altre realtà, a mantenerlo il più possibile costante, rimpiazzando i pensionamenti. Abbiamo cercato il più possibile di perseguire le forme di promozione e incentivazione; non siamo riusciti a farlo per tutti, solo perché ci sono norme a cui dobbiamo attenerci. Voglio però ringraziare ogni singolo dipendente per l’impegno, la lealtà e la collaborazione a portare avanti il lavoro dell’ente.

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Ora comunque lascio. Lascio il mio ruolo da “capitano” e divento “gregario”, passando il testimone ad Angelo Pasini. Da lui in questi anni ho imparato tanto e sono molto tranquillo perché lascio Vignola in ottime mani. Nelle mani di un amministratore già con una lunga esperienza alle spalle, con le qualità e i titoli per gestire anche situazioni di emergenza come questa. Ad Angelo e a tutta la sua squadra, la nostra squadra, nonché a tutto il consiglio comunale, auguro di proseguire nel migliore dei modi il proprio lavoro”.

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