Barberini (Lega Nord): "Caso Sitta? Fallimento della politica"

Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro di maggioranza fino a tarda ora in Municipio: ipotesi rimpasto di giunta senza il sacrificio di Sitta. Barberini stuzzica il Pd: "Caso legato più a questioni elettorali che ai problemi della città"

Stefano Barberini, Lega Nord

L'ennesimo nulla di fatto, l'ennesimo incontro "interlucoturio" che non ha portato ad alcun risultato concreto. Ecco come si è concluso ieri sera, lunedì 16 aprile, il summit di maggioranza in Municipio che avrebbe dovuto scrivere un nuovo capitolo del caso Sitta. Alla fine del confronto fra i vertici locali di Pd, Sel, Verdi, Socialisti e i capigruppo di Pd (Paolo Trande e Sinistra per Modena (Federico Ricci), l'unico punto su cui si è trovato l'accordo è il seguente: il programma del 2009 oggigiorno non è più attuabile nella sua totalità e necessita di una revisione. Non è una novità la questione dell'ingresso di Sel in giunta: potrebbe saltare non il tanto criticato Daniele Sitta, bensì qualche altro assessore in secondo piano.

BARBERINI VEGGENTE - In definitiva, non si è parlato di problemi della città o di grandi temi che interessano la cittadinanza modenese in questo particolare momento di difficoltà. In tal senso, ieri pomeriggio, in Consiglio Comunale, ha avuto doti da veggente il capogruppo del Carroccio Stefano Barberini con un'analisi tanto puntuale quanto realista: "È chiaro e cristallino che non è un problema legato alla città ma piú che altro ad alleanze politiche che mirano puramente ad un discorso elettorale - ha affermato - Sacrifichiamo Sitta per i voti di quelli che non vogliono? Teniamo Sitta e ci teniamo stretti i voti di chi lo apprezza?". Dubbio, quest'ultimo, tutt'altro che leggero nelle menti dell'attuale maggioranza. "La politica ha fallito - ha sentenziato l'esponente leghista - e si è allontanata dalla gente proprio perchè i politici nelle loro strategie dimenticano i veri protagonisti della vita di ogni partito politico ovvero i cittadini e si perde in tutte queste beghe interne e corse alle poltrone  - ha poi concluso interrogandosi su un eventuale abbandono di Sitta -  Cosa ne sarà di tutti i progetti portati avanti dell'assessore e dal suo assessorato? E se Sitta non se ne va, se ne andrà Trande che gli sta facendo guerra?".

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