Tutti i "no" e le aternative alla Bretella, il dossier dei Comitati

Associazioni e gruppi ambientalisti presentano un documento approfondito che evidenzia le criticità progettuali e politiche dell'opera il cui accantieramento dovrebbe essere previsto ormai a breve

Il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo, il cui cantieramento è annunciato come prossimo, rientra fra le opere infrastrutturali ritenute “strategiche” a livello nazionale dalla maggioranza delle forze economico-politiche e delle Istituzioni che ritengono già “assolti tutti gli adempimenti”. Ma, nel caso specifico, siamo sicuri che ciò corrisponde alla realtà?

Comitati ed Associazioni contrarie alla realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo rilanciano la loro battaglia e lo fanno in modo estremamente approfondito, pubblicando un interessante e documentato “pamphlet”, inoltrato a Regione E.R., Istituzioni locali e Gruppi politici regionali, in cui vengono riassunte, oltre le concrete proposte alternative, le varie ragioni del no, compreso le presunte violazioni di norme in merito alla tutela dell’ ambiente Una “operazione-verità”, come è stata definita dai promotori, considerato che sinora nessuna risposta è stata fornita ai quesiti posti anche all’istituzione regionale.

Le alternative proposte sono varie e molteplici, nell’ intento pure di ridurre l’ elevato inquinamento da traffico merci e passeggeri interno al distretto ceramico, requisito base per una sua “riqualificazione”, potenziando la già satura Pedemontana nei suoi tratti più critici, la rete viaria minore sottoutilizzata, un diverso e maggior utilizzo delle complanari A1 tramite un nuovo casello autostradale, la connessione ferroviaria fra scali Marzaglia-Dinazzano, nonché l’ elettrificazione e/o connessione di tutta la rete ferroviaria minore nelle direttrici Reggio-Sassuolo-Modena sino a Maranello. E tutto questo insieme ad una più razionale variante della Via Emilia/tangenziale di Rubiera su stesso lato Nord delle tangenziali MO-RE lungo il tracciato di sedime della linea Alta Velocità come già previsto in uno studio interprovinciale 2006 MO-RE (poco dopo la VIA 2004), pianificato nei PSC 2014 di RE, Rubiera e Campogalliano in accordo con Modena, persino in gran parte già realizzato nel tratto reggiano.

"Il tutto in una Regione -l ’Emilia Romagna- dove, pur vantando non secondari livelli di efficienza amministrativa, si assiste all’ evidente contraddizione in tema ambientale fra il dire e il fare, sottacendo pure in campagna elettorale gli aspetti più critici", spiegano i comitati. Il dossier - scaricabile qui in formato pdf - è sottoscritto da: Comitato “No Bretella-Si Mobilità sostenibile”-Modena,  Comitato “Salute ambientale”-Campogalliano, Italia Nostra-Modena, Lega per la Difesa Ecologica-Modena, Legambiente di Modena e Sassuolo, Associazione “LiberaMente Cittadino”-Formigine, AssociazioneWWF Emilia centrale,  Comitato “RespiriaMO Aria Pulita”-Modena, Comitato “Agricoltura Ambiente”-Reggio E., Associazione AIF Ambiente InForma -Modena.

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