Firem, Dell’Orco (M5S): "Il governo incapace di intervenire lascia spazio alla magistratura"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

"Leggo con rammarico la notizia dell'avvio del processo sul fallimento Firem". Lo dichiara Michele Dell'Orco, deputato emiliano m5s che in pieno agosto 2013 insieme agli operai aveva presidiato la fabbrica metalmeccanica del modenese per evitare che la proprietà, tra l'altro senza adeguato preavviso a norma di legge, la smantellasse e trasferisse la produzione in Polonia prima del ritorno dei lavoratori dalle ferie. "Ricordo che allora -continua il deputato - avevo presentato anche una interrogazione al ministro dello sviluppo economico che non ha mai avuto risposta sebbene, dopo un sollecito in aula, il ministro Franceschini rispose che se ne sarebbe occupato personalmente". "Certo non possiamo sapere se le cose sarebbero andate diversamente ma forse -sostiene il pentastellato- un deciso intervento del Governo avrebbe potuto almeno agevolare la strada del concordato preventivo rispetto al fallimento. La storia purtroppo non si scrive con i "se e con i ma" e proprio per questo sale la rabbia per un potere politico incapace di assumersi responsabilità di azioni, anche forti, ma mirate al bene collettivo e che demanda la soluzione di ogni controversia alla magistratura. Di tutta questa storia -conclude Dell'Orco- ciò che rimane è l'amaro in bocca per i signori Pedroni che pur non aver rispettato nessuna norma legale e morale nei confronti dei lavoratori, forse ne usciranno illesi o magari con un forte sconto di pena avendo chiesto il rito abbreviato mentre un'azienda storica è ormai chiusa e 40 lavoratori e le loro famiglie hanno perso il lavoro".

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