Ruota la presidenza di AiPO, tocca al Piemonte

Marco Gabusi, assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile della Regione Piemonte, è il nuovo Presidente del Comitato di Indirizzo dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), l’organo istituzionale di guida dell’Agenzia formato da quattro Assessori in rappresentanza delle Regioni di riferimento (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto). Lo ha deciso lo stesso Comitato nella seduta di oggi, lunedì 29 luglio, alla quale hanno preso parte oltre a Gabusi gli Assessori regionali Paola Gazzolo (Emilia-Romagna), Pietro Foroni (Lombardia) e Gianpaolo Bottacin (Veneto). Gabusi succede al predecessore piemontese Francesco Balocco, nominato nel maggio 2018, e proseguirà quindi il secondo anno di presidenza del Piemonte. L'incarico di Presidente è infatti assegnato per un biennio a ciascuna delle quattro Regioni, a rotazione. 

Il Presidente e gli altri componenti il Comitato di indirizzo AIPo non percepiscono indennità per lo svolgimento di tale funzione. 

Nell’assumere il nuovo incarico, l’Assessore della Regione Piemonte Marco Gabusi ha sottolineato l’importanza dell’AIPo per lo sviluppo dei territori toccati dal fiume Po. «Sono onorato – ha dichiarato il Presidente – dell’incarico assegnatomi. Il Po nasce nella mia regione nel versante settentrionale del Monviso da alcune sorgenti, di cui la più famosa è il Pian del Re, a 2020 metri. L’amore per il fiume e i suoi affluenti è perciò particolarmente sentito dai piemontesi, che ne conoscono bene il valore paesaggistico, culturale e turistico e apprezzano le opportunità di attività, anche commerciali e lavorative, che questo gigante dell’acqua offre da secoli ai territori che attraversa. L’AIPo ricopre un ruolo essenziale nella manutenzione e nello sviluppo del Po e del suo bacino, per cui confermo fin d’ora il mio impegno affinché il nostro bel fiume venga tutelato e mantenuto in buona salute. Sono consapevole che le condizioni economiche attuali consentono di attuare solo una parte delle azioni necessarie per lo sviluppo delle attività legate al sistema fluviale, per cui punteremo a valorizzare ed efficentare ciò che è possibile realizzare». 

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