Un Gilet Giallo a Modena racconta l'esperienza in Francia

Ospite di Terra dei Padri Pierre Larti, protagonista delle vicende di Parigi e della Francia anti-Macron

Il fenomeno dei Gilet Gialli ha raccolto sempre maggiore interesse da parte dei cittadini italiani. Una Francia infuocata in cui l'esasperazione dei fatti ha portato ad uno scontro a volte persino violento tra le parti. Richieste, quelle dei Gilet Gialli, che hanno in parte visto l'accettazione del Governo con un Macron sempre più in calo nei sondaggi e con Paese di cui ha in parte perso il controllo. Innanzi ad una situazione politica così delicata si è recato a Modena in questi giorni uno dei Gilet Gialli protagonista dei fatti di Parigi Pierre Larti, ospite dell'associazione Terra dei Padri, a cui abbiamo posto alcune domande.

Perché i Gilet Gialli guardano all'Italia? Come vi ponete rispetto all'attuale Governo?

Le  situazioni non sono esattamente comparabili,in Francia la lotta nelle strade é tra un movimento populista che combatte contro un governo di tendenza liberale. In Italia la prima  battaglia é stata vinta nelle  urne e il governo italiano é più rappresentativo del suo,popolo rispetto a quello che é il  governo francese ,la politica di questo governo é sicuramente piu' vicino alle rivendicazioni del movimento dei gilets jaunes.

Credete che in Italia si creerà un movimento simile al vostro e in quali condizioni?

Allo stato attuale delle cose , ciò che potrebbe  nascere é un movimento di estrema sinistra contro il governo italiano e particolarmente contro la Lega ,questo movimento potrebbe copiare la forma di quello francese ma non la sostanza.

E' noto che tra i Gilet Gialli vi sia dissenso interno, credete che vi sarà una spaccatura oppure emergerà un leader unificatore?

Ci sono diverse anime tra il movimento francese ma c'é una tendenza maggioritaria  che potremmo definire di "destra di popolo" che non ha nulla a che vedere con la Droite politica classica. Un sondaggio fatto tra i GJ valuta  questa componente che si dichiara vicina al Ressemblement National di Marine Le Pen intorno al 42%. Ci sono poi alcune correnti vicine alla sinistra anti mondialista ma fino adesso il movimento é rimasto sostanzialmente unito. Ci sono stati brevi ed isolati scontri provocati da gruppi estremamente minoritari di cosidetti antifa che la maggioranza dei GJ ha cacciato dalle manifestazioni, possiamo notare che questi piccoli gruppi beneficiano di una strana tolleranza da parte dalle forze di polizie 

Cosa ne pensate degli atti di violenza durante le manifestazioni? La situazione è tanto estrema che sono giustificabili oppure è la via sbagliata di alcuni manifestanti?

Se non ci fossero stati scontri di piazza con le forze dell'ordine e le barricate sulle strade  probabimente l'eco mediatico e politico sarebbe stato molto meno forte,all'inizio delle manifestazioni il mainstream  aveva tendenza a parlare poco dei queste iniziative e lo faceva con tratti folkloristici e denigratori. Al di là delle azioni isolate di gruppi di casseurs ,provenienti dalle banlieux e che si sono manifestati solo in alcune manifestazioni ,le azioni violenti sono state poche e rese necessarie dal susseguirsi degli eventi.

Le manifestazioni hanno raggiunto tutta la Francia, non solo Parigi, come si vi siete organizzati a livello territoriale?

Un ruolo importante é stato giocato dai social network,all'inizio il movimento é partito dalla Provincia,anche alimentato da sindacati di categoria come moto di protesta contro gli aumenti delle accise sui carburan,in seguito attraverso i social si sono creati gli eventi GJ in cui veniva dato appuntamento agli interessati in un luogo prestabilito. Ci sono gruppi come La  France  en colère qui ont plus de 300.000 membri    e che chiamano spesso alla mobilitazione. Non ci sono sedi del movimento,le sedi sono le strade

Avete intenzione di presentarvi alle elezioni con un movimento? Accadrà similmente in Italia?

Ci sono tentativi di andare oltre il movimento e di costruire uno schieramento che possa presentarsi alle elezioni ma questi tentativi non sembrano riscuotere molto consenso,in compenso alcuni rappresentanti del movimento potrebbero essere messi in lista per le amministrative del 2020 da partiti comme RN e France insoumise (Melenchon). 

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