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Incendio container Fiom, incontro fra Cgil e Prefetto

Di comune accordo con la Questura, il Prefetto di Modena, Benedetto Basile, ha disposto il rafforzamento della vigilanza nelle varie sedi sindacali. Solidarietà con "polemica" dalla Lega Nord

Redazione 28 agosto 2012

L'incendio del container Fiom è stato il principale argomento di discussione tra i rappresentanti Cgil e il prefetto di Modena, Benedetto Basile, nel faccia a faccia avuto stamattina in viale Martiri. Lo ha reso noto la stessa sigla sindacale, evidenziando come i rappresentanti di piazza Cittadella abbiano espresso "preoccupazione per il ripetersi di fenomeni di aggressione alle sedi sindacali di stampo neo-fascista", confermando anche piena "fiducia nelle indagini delle forze dell'ordine e della magistratura, ribadendo l'importanza di perseguire tutte le ipotesi investigative".

INCONTRO - I segretari della Cgil e della Fiom modenese, Donato Pivanti Cesare Pizzolla, hanno inoltre espresso la certezza che il sindacato "non si lascia intimorire e non arretrerà di fronte a questi atti di violenza: per questo, Fiom e Cgil confermano il ripristino già nelle prossime ore della sede sindacale davanti alla Maserati, e organizzano nei prossimi giorni un incontro pubblico per l'inaugurazione della nuova sede Fiom". Il Prefetto di Modena ha condiviso il giudizio sulla "gravità del fatto e ha sottolineato la necessità tenere alta l'attenzione sul territorio, condividendo la scelta della riapertura della sede sindacale come primo importante segnale". Il rappresentate del Governo sul territorio ha disposto insieme alla Questura di Modena un rafforzamento della vigilanza nelle varie sedi sindacali e ha "garantito l'adeguata attenzione degli Enti preposti per prevenire ed evitare infiltrazioni malavitose nella società e nell'economia, in particolare nella fase di ricostruzione post-terremoto".

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LEGA NORD - Dopo le lagnanza espresse ieri dalla Cgil per la mancata solidarietà da parte del centrodestra, oggi è intervenuta la Lega Nord che non ha esitato ad esprimere vicinanza, la stessa che, a detta del Carrocchio, non è stata espressa quando "la sede cittadina della Lega Nord è stata fatta oggetto di ripetuti atti di intimidazione violenta quegli stessi rappresentanti della Cgil che adesso pretendono la solidarietà da tutti, si sono ben guardati dal dare il buon esempio. Il loro silenzio è sempre stato imbarazzante. Un silenzio che suonava se non di vera e propria approvazione, quantomeno di connivenza morale".

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