Caccia al cinghiale a Sassuolo, gli animalisti protestano e minacciano querele

La LAV scende in piazza contro il piano di abbattimento annunciato dal Comune di Sassuolo per gli animali che hanno progresivamente occupato l'ambiente urbano

La decisione del Comune di Sassuolo e della Polizia Provinciale di organizzare abbattimenti selettivi dei cinghiali che hanno "preso casa" nella zona urbana di Sassuolo non ha tardato a suscitare le veementi proteste dei gruppi animalisti. “La decisione del Comune di Sassuolo, attuata in collaborazione con la Polizia Provinciale di Modena, oltre a essere estremamente crudele, è del tutto inutile – commenta Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV - perché il territorio liberato dalla loro presenza, sarà rapidamente colonizzato da altri animali in cerca di cibo. Ancora una volta si vuole applicare la semplicistica soluzione dell’eliminazione fisica degli animali, nella piena consapevolezza della sua inefficacia.”

Questa mattina l’Ufficio Legale della LAV ha inviato una diffida al comandante della Polizia Provinciale di Modena e al Sindaco di Sassuolo, nella quale vengono evidenziate le "gravi violazioni di norme regionali e nazionali" che si compirebbero nel caso in cui i cinghiali dovessero essere uccisi. Secondo gli animalisti si sarebbe di fronte a una vera e propria uccisione di animali non necessitata, punita dell’art.544 bis del Codice Penale.

"Infatti gli atti amministrativi che consentirebbero l’intervento dei cacciatori, fanno riferimento alla vecchia legge regionale che delegava alle province la responsabilità dell’adozione dei cosiddetti Piani di controllo. Ma da febbraio 2016 la competenza è passata in capo alla Regione, quindi ogni intervento eseguito in osservanza di disposizioni oramai superate costituisce un vero e proprio atto di bracconaggio - spiega la LAV - Siamo pronti a denunciare chiunque dovesse rendersi responsabile anche solo del ferimento di un cinghiale  domani 4 gennaio gli attivisti LAV saranno presenti sul luogo per assicurarsi che non sia sparato un solo colpo di fucile, in caso contrario raccoglieranno ogni elemento utile per l’incriminazione dei responsabili.”

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"Esistono soluzioni realmente efficaci che possono prevenire eventuali incidenti stradali con gli animali selvatici: se il Comune di Sassuolo è veramente preoccupato può trarre spunto ad esempio dal progetto Life Strade, l’unico che garantisce concretamente la sicurezza degli automobilisti e non il sanguinario ed inefficace passatempo dei cacciatori", chiosa Vitturi.

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