Manifestazioni anti-Salvini in centro, la Lega: "Fermare i violenti"

Il carroccio chiede alle autorità di prendere posizione e di "limitare, se non impedire," il presidio anarchico

(foto dal web)

“E’ un vero e proprio atto di terrorismo psicologico: annunciare una contromanifestazione anticipando i toni violenti e aggressivi che avrà, sapendo già che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini è fortemente antidemocratico. Un modo per minare alla base la libertà di espressione e di parola di chi non va a genio ai sedicenti anarchici e ai centri sociali legati a doppio filo alla sinistra. Non è tollerabile il clima di tensione che chi ha già messo la città a ferro e fuoco qualche giorno fa sta creando intorno alla visita del ministro Matteo Salvini". Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega e commissario provinciale della Lega di Modena interviene sull’annunciata contromanifestazione prevista per il 3 maggio, quando gli anarchici saranno in piazza Pomposa "accanto" al comizio del leader leghista.

"Chiediamo a tutte le autorità di opporsi ad una nuova manifestazione di violenza che finirà per colpire i modenesi che, non solo hanno il diritto di vivere tranquilli, ma anche di ascoltare gli interventi di tutte le parti senza dover sottostare a minacce. Se i sedicenti anarchici o gli autonomi dei centri sociali vogliono manifestare che lo facciano in un altro momento, senza tentare di impedire ad altri di esprimersi e senza distruggere la città”, prosegue Bargi.

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“Non sono più tollerabili questi atteggiamenti minacciosi: chiunque ha il diritto di manifestare le proprie idee ma le contromanifestazioni, soprattutto se si preannunciano violente, non sono accettabili”, aggiunge Bargi. "Chiediamo a tutte le autorità pubbliche che sono responsabili della salvaguardia e della sicurezza della città di prendere posizione pubblicamente sulla questione e di intervenire per limitare, se non impedire, queste manifestazioni di violenza che, tra l’altro, non colpiscono il bersaglio ma coinvolgono i modenesi costretti a vivere nella paura e subire atti vandalici”.

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