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Istituzioni, Lega Nord: "Creiamo la macroprovincia estense"

La proposta del segretario cittadino del Carroccio Stefano Bellei: "Poche ma chiare competenze per un soggetto che potrebbe unire Ferrara, Modena e Reggio Emilia"

Spesso per risolvere i problemi del presente e del futuro sarebbe necessario rivolgere lo sguardo al passato, al suo patrimonio di esperienze e di conoscenze. È quello che non fanno PD e PdL, vuoi per insipienza vuoi per un anacronistico arroccamento ideologico.

Il progetto di soppressioni e accorpamenti delle Province offre questa possibilità. Mentre la maggior parte degli esponenti del mondo della politica è impegnata esclusivamente a pensare a come salvare poltrone, posticini e clientele varie, nessuno mette adeguatamente in risalto come questa riforma offre l’opportunità di sanare uno dei tanti errori commessi dall’Italia postunitaria, ovvero l’aver cancellato quel patrimonio storico e culturale che poteva e doveva essere accolto come preziosa eredità dall’epoca precedente.

Per quanto riguarda la nostra provincia, la Lega Nord propone una fusione atta a ricreare una regione storica dalla grande capacità evocativa e dal rilevante potenziale socio economico. Modena, Reggio Emilia e Ferrara dovrebbero confluire in un’unica macroprovincia, o miniregione Estense, con competenze legate alla promozione turistica e allo sviluppo di sinergie tra economia e cultura, che sono sempre state carenti nel nostro territorio.

Il passato comune di queste città, importante e glorioso, può diventare un raffinato biglietto da visita da giocare a livello internazionale. Gli uffici di questa macroprovincia, che non devono essere numerosi, che devono occupare poco personale e che devono costare poco alla collettività, dovrebbero essere spalmati sulle tre città, in modo di non creare tra loro un rapporto gerarchico.

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