Lega Nord: "Le mani del Pd sulle parrocchie modenesi"

L'allarme di Bellei e Ghelfi: "I militanti del Pd si sono letteralmente appropriati di alcune parrocchie, a volte con l’accondiscendenza del sacerdote, altre volte marginalizzando il prete"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

La religione è una cosa troppo importante perché venga consentito a qualcuno di ridurla a militanza di partito. Per fortuna i tempi del “Dio è con noi” sono passati e coloro che cercano di arruolare il Signore nei ranghi di una squadra non dovrebbero trovare sponda nella società e soprattutto nella Chiesa. Ma purtroppo le segnalazioni che ci giungono da più parti raccontano un’altra storia. I militanti del Pd si sono letteralmente appropriati di alcune parrocchie, a volte con l’accondiscendenza del sacerdote, altre volte marginalizzando il prete.

Lo stesso segretario del Pd modenese Boschini è stato per anni un catechista nella parrocchia di Sant’Agnese, per poi passare, senza soluzione di continuità, a ricoprire un ruolo di primo piano nella politica cittadina. E Boschini è solo la punta dell’iceberg.

Auspichiamo un intervento della curia per porre un freno a un andazzo che rischia di trasformare le parrocchie in sedi di partito, con conseguenze negative per la società e la Chiesa stessa. La Lega Nord è piena di cattolici che si trovano sempre più a disagio nel frequentare le parrocchie. Stesso disagio vivono anche i cattolici di altri schieramenti. E tutto questo forse non è il motivo principale del crollo della pratica religiosa, ma sicuramente contribuisce in maniera notevole.

Sarebbe quindi auspicabile che nelle parrocchie venisse restituito un ruolo di centralità ai parroci, dotati di quella sana dottrina che li pone naturalmente al di sopra delle beghe terrene, e che i laici venissero riconsegnati al loro giusto ruolo. Se lasciati senza una guida si prendono eccessive libertà e coltivano interessi personali gettando discredito sull’Istituzione Ecclesiastica.

Ci sembra che in Curia qualcuno si sia accorto del problema e si stia cercando di porvi rimedio. La società ha bisogno di una componente spirituale forte, e questo ancora di più in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo. La Chiesa ha una funzione universale, ma per adempiere a questa missione deve cacciare i militanti dal tempio.

Torna su
ModenaToday è in caricamento