Sorpresa nel Quartiere 4, la Lega vota a favore dell'elezione del presidente Pd

Un caso davvero singolare nella prima seduta del Consiglio di Quartiere. Barcaiuolo (FdI): "Siamo allibiti, fatto politicamente gravissimo"

L'insediamento dei quattro consigli di Quartiere a Modena, avvenuti nel corso di questa settimana, non sono stati esenti da situazioni particolari e impreviste. Se il Centro Storico (Quartiere 1) il Pd ha ottenuto la presidenza grazie al sostegno del M5S - per certi versi plausibile vista l'alleanza govenrativa - nel Quartiere 4 l'esponente del Pd è stato eletto alla presidenza con anche i voti della Lega. Lunedì 21, infatti, Carmelo De Lillo (Pd) è stato eletto in seconda votazione all’unanimità dei presenti (13 voti, assente un consigliere Pd).

La seconda votazione è stata necessaria in quanto nella prima De Lillo non aveva ottenuto la maggioranza assoluta richiesta, ma solo sette voti (sei Pd e uno di Sinistra per Modena), nella seconda votazione sarebbe stato sufficiente la maggioranza semplice, ma anche il consiglieri Antonio Ricci del M5S e i cinque esponenti leghisti (Andrea Molinari, Caterina Bedostri, Fabio Giovanetti, Rossana Venturoli, Alex Pedrazzi) lo hanno sostenuto.

Non è chiaro se si sia trattato di un "errore di gioventù" dei rappresentanti del Carroccio alla loro prima esperienza in un pubblico consesso, oppure se sia stata una decisione politica consapevole frutto di una accordo tra i vari rappresentanti presenti in Consiglio.

Quanto accaduto non è passato inosservato nel centrodestra modenese, con una dura reazione di Fratelli d'Italia con il coordinatore regionale Michele Barcaiuolo: "Siamo allibiti e sconcertati da quello che è successo. È un fatto politicamente gravissimo: i cittadini che avevano votato il Centrodestra alle ultime amministrative non avevano certo dato mandato ai rappresentanti della Lega di fare liason o inciuci col Pd. Fratelli d’Italia come ribadito dal presidente Giorgia Meloni, resta l’unico partito indisponibile a qualsiasi accordo col Pd e i 5Stelle. Ci auguriamo che l’incomprensibile voto della Lega sia figlio di una ritardata insolazione estiva e non nasconda altro. Noi vogliamo anche con la Lega costruire un’alternativa in questa città ed in questa regione, ma se le premesse sono quelle che la Lega vuole strizzare l’occhio al Pd dopo aver amoreggiato con i 5 stelle, la strada è lunga..."

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