Infortunato e licenziato dalla cooperativa, il caso in Parlamento

Il deputato Paglia (SI) interroga il Ministro Poletti sulla vicenda del 64enne di Castelvetro lasciato a casa a seguito di un cambio di appalto in un'azienda del comparto carni

Approda in Parlamento la vicenda del 64enne Roberto Picerni, modenese di Castelvetro, che si è infortunato sul lavoro ed è stato licenziato. Il tutto è iniziato lo scorso 30 agosto, quando Picerni lavorava per il gruppo Inalca, nel reparto della lavorazione e conservazione delle carni, tramite la cooperativa GesCar. A sottoporre la questione al ministro del Lavoro e a quello dell'Economia, Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan, è il deputato romagnolo di Sinistra Italiana Giovanni Paglia. Il quale, nell'atto ispettivo, segnala che il 64enne modenese "da marzo" risulta a casa senza stipendio: per via di un contestato cambio di appalto, infatti, si sono ridotti i diritti del diretto interessato "e con essi il periodo di malattia che da un anno è passato a sei mesi (perchè il lavoratore ha perso la pregressa anzianità di servizio)". 

Paglia ricorda che il licenziamento è stato impugnato dalla Flai-Cgil di Modena e contestualmente è stato attivato il ricorso all'Inail, "per riconoscere tutti i giorni di assenza come infortunio". Il ricorso ha esito positivo, quindi decade la motivazione del licenziamento, ma "il lavoratore non è, ad oggi, reintegrato", insiste il parlamentare Si. Il quale, inoltre, segnala ai due ministri che il lavoratore modenese non gode della "tutela reale (articolo 18 dello statuto dei lavoratori) in quanto assunto dopo l'entrata in vigore del Jobs Act".

Paglia domanda allora "come si spieghi che sia stata di fatto ignorata una vicenda che riguarda un'impresa che gode di partecipazione pubblica, denunciata dettagliatamente in passato, sul fronte sindacale e istituzionale, in particolare per quanto concerne cambi d'appalto e sgravi contributivi". Quindi, i ministri dicano "cosa si intenda fare, per quanto di competenza, per evitare che storie del genere si ripetano e per far si' che i diritti dei lavoratori siano rispettati", conclude Paglia.

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