Processo al leader Aldo Milani, SI Cobas organizza una manifestazione nazionale in centro

Nuova mobilitazione del sindacato autonomo dopo la richiesta di condanna avanzata dal Pm nel processo in corso per la presunta estorsione alla Alcar Uno. Sabato attesi manifestanti da tutta Italia

Il 6 aprile si preannuncia un altro sabato di tensione in centro storico, dove è stata fissata una manifestazione nazionale del sindacato SI Cobas. Dalle ore 14 è previsto in Largo Sant'Agostino l'afflusso di molti manifestanti da più parti del nord Italia a seguito dell'appello lanciato dal leader del sindacato autonomo Aldo Milani, coinvolto in prima persona nelle motivazioni dell'adunata. Milani è infatti a processo per l'accusa di tentata estorsione alla Alcar Uno della famiglia Levoni, nell'ambito di una vicenda controversa per la quale tuttavia il Pm ha chiesto nel corso dell'ultima udienza una condanna a 2 anni e quattro mesi di reclusione per il sindacalista.

Proprio da questo fatto giudiziario prende le mosse la mobilitazione degli autonomi: "La città di Modena si candida ad essere la testa d'ariete di un ondata repressiva senza precedenti alle lotte sociali: da sempre la repressione contro gli spazi sociali, contro il movimento per la casa e in quest'ultima fase contro il SI Cobas è emblematica - si legge nel volantino di rivendicazione - Il tentativo di incastrare Aldo Milani che, partendo dal “teorema-Alcar Uno”, mira a indebolire e a rendere fuorilegge quel movimento dei lavoratori che grazie agli scioperi hanno riconquistato diritti e livelli salariali più adeguati; la scelta, voluta a tutti i costi di ospitare il centro di espulsione regionale contro gli immigrati; la propaganda costante sul “tema-sicurezza” ai limiti della paranoia; l'obbedienza cieca all'oltranzismo del governo Lega-Cinquestelle che ha portato Modena a diventare la “città-modello” nell'applicazione certosina di tutti i dettami reazionari governativi, prima col Decreto Minniti e ora col Pacchetto sicurezza di Salvini: questi solo gli esempi più lampanti di come la città di Modena sia diventata un laboratorio nazionale delle politiche antiproletarie e delle misure repressive, come dimostra il caso emblematico delle lavoratrici e dei lavoratori Italpizza".

I ranghi del sindacato saranno quindi rinfoltiti dalla presenza dei centri sociali, anche a Modena parte integrante della mobilitazione di SI Cobas sia nei cortei che nei picchetti davanti alle aziende che in questi anni si sono intensificati, dal settore carni a quello della logistica, fino ovviamente al caso emblematico di Italpizza. Ancora non è noto il percorso che la manifestazione seguirà, che dovrà essere vagliato e mediato dalla Questura.

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