Mirandola, il Comune spende 60mila euro per una sala da biliardo

L'Amministrazione Comunale impegna una grossa cifra per realizzare una sala per il gioco del biliardo nella polivalente di Quarantoli. Insorge il PdL con il capogruppo Antonio Platis: "Spese assurde e dal retrogusto puramente elettorale"

La settima variazione di Bilancio del Comune di Mirandola contiene anche una spesa che potremmo definire quantomeno singolare: 59.400 euro per la realizzazione di una sala da biliardo, presso il centro polivalente della frazione di Quarantoli. Senza nulla togliere agli appassionati della stecca o delle boccette, quello che fa discutere è l'opportunità di destinare risorse ad un'attività del genere, in un periodo di profonda difficoltà per i bilanci e di ricostruzione post sisma.

PLATIS - La pensa così anche l'opposizione mirandolese, che, con il capogruppo del PdL Antonio Platis denuncia il fatto: “Si tratta di una vera e propria spesa folle che l’Amministrazione guidata da Maino Benatti ha deciso di compiere. I cittadini – spiega Platis - non hanno avuto alcun soldo per le inagibilità A, i terremotati sono impantanati nella burocrazia per avere la cambiale Errani e le aziende si sono dovute arrangiare, ma in questo contesto il Comune ha soldi per spese assurde e dal retrogusto puramente elettorale”. Quella di essere uno specchietto elettorale è perciò una delle principali accuse del capogruppo pidiellino: “La nuova struttura non sarà realizzata a Mirandola ma presso il centro polivalente di Quarantoli. Frazione che, nell’ultima campagna elettorale, è stata determinante per non consegnare al centro-destra la città dei Pico – prosegue Platis – Nello scorso consiglio comunale, quando ho denunciato questo sperpero, mi sono sentito rispondere che è una spesa necessaria perché il Comune è proprietario di svariati tavoli da biliardo che non sa dove mettere. Che tra i cespiti del Comune vi fossero anche i costosissimi tavoli verdi è un’assurdità frutto di un altro carrozzone che a metà anni 2000 è fallito: la società Polivalente 2000 che doveva gestire la bocciofila di Mirandola garantendo la copertura del mutuo che il comune accese per costruirla. Dopo poche rate la società andò a gambe all’aria e pantalone si accollò tutti i costi”.

IL COMUNE - "Platis, entrato ormai in piena campagna elettorale, continua a fare disinformazione. Ricostruiamo i fatti riguardanti la “questione biliardi”. Esordisce in modo aggressivo la nota diffusa dal Comune di Mirandola in replica al consigliere Pdl. All’interno del centro polivalente di via Dorando Pietri, recita la nota, vi sono 8 biliardi (da stecca e boccette), utilizzati da diverse decine di appassionati divenuti, a suo tempo, di proprietà del Comune di Mirandola. Il terremoto ha reso inagibile lo stabile, punto di riferimento per attività ricreative da parte di un consistente numero di mirandolesi, e conseguentemente sono cessate le funzioni del bar, della sala gioco a carte, delle piste del gioco a bocce e della sala biliardi. A Quarantoli, nell’edificio di proprietà comunale in uso alla locale polisportiva, luogo di svariate iniziative, si trova un ampio locale al grezzo al primo piano, che ha subito danni non strutturali dal terremoto. "La necessità di spostare i biliardi - continua la nota - per permettere i lavori di ripristino del centro polivalente hanno fatto ritenere che i lavori (già previsti) fossero messi in cantiere grazie ai fondi della ricostruzione. È pertanto parso utile anticipare come Comune la somma (di qui la variazione di bilancio citata dal consigliere Platis) per effettuare i lavori, somma comunque richiesta alla Regione sulla base del fatto che anche quella, come le altre citate, era un’attività ante terremoto e come tale andava e va ripristinata. Perché a Quarantoli? Lasciamo da parte il solito retro pensiero sul voto a favore del Sindaco Benatti. A Quarantoli esiste uno stabile sede di varie attività e ai referenti dei giocatori di biliardo è parso interessante un luogo in cui già vengono svolte attività collettive. Pensare di “ripagare” i quarantolesi “regalando” loro dei biliardi è veramente fuori luogo. Platis, prima di diffondere la sua nota stampa, poteva informarsi e parlare con le persone che frequentavano la sala biliardi. Avrebbe colto la necessità di un gruppo di persone che sono alla ricerca di momenti di svago e che sono costretti ora a recarsi a Modena o a SermidePlatis ha cominciato la sua campagna elettorale gridando ogni volta allo “scandalo” e facendo disinformazione - conclude il comunicato - ma ormai sembra un disco rotto".

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