Ordinanze antialcol, Sitta: "Verranno applicate con il buon senso"

A breve vertice a tre fra Comune, Municipale e associazioni del commercio. L'assessore al centro storico: "Servono responsabilità e collaborazione per prevenire il degrado"

Sarà presto convocato dal Comune di Modena un incontro con le associazioni del commercio a proposito delle ordinanze antialcol, al quale interverranno anche i rappresentanti della Polizia municipale, per valutare insieme le modalità di applicazione che “dovranno essere caratterizzate dal buon senso sia da parte degli operatori sia da parte di chi effettua i controlli”. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo economico e al Centro storico Daniele Sitta, alla prima uscita pubblica dopo il rimpasto di giunta, sottolineando gli obiettivi dei provvedimenti che “ricalcano l’ordinanza dello scorso anno discussa e condivisa con i rappresentanti delle attività economiche”. L’unica novità riguarda l’area di riferimento avendo aggiunto anche il Parco delle mura, oltre alla zona di via Gallucci e Pomposa.

DEGRADO - Per l’assessore l’ordinanza ha l'obiettivo di perseguire il giusto equilibrio tra la presenza dei giovani in centro e l'ordine pubblico, “evitando che negozi di alimentari vendano bevande alcoliche in orari tali da favorire eccessi di uso e bivacchi indecorosi nelle vie del centro e nelle zone limitrofe: su questo non mi pare vi siano contrarietà rilevanti – aggiunge Sitta – ma vogliamo anche evitare che le zone intorno ai pubblici esercizi di maggior frequentazione si trasformino in zone di degrado a causa di bicchieri e bottiglie di vetro lasciate in posti inopportuni o, ancora peggio, frantumate in cocci pericolosi nelle piazze e nelle vie. L’utilizzo di contenitori di plastica fuori dalle zone controllate dai titolari degli esercizi (dentro il locale e nell’area delimitata all’esterno) è stata valutata positivamente dagli stessi esercenti l’anno scorso. E dobbiamo affermare che, proprio grazie al corretto e collaborativo comportamento dei gestori, la situazione è notevolmente migliorata”.

BUON SENSO - Di fronte alla “riproposizione della stessa normativa – conclude l’assessore – non comprendiamo quali problematiche ingestibili si possano creare. Occorre, come sempre, una gestione caratterizzata dal buon senso, sia da parte degli operatori sia da parte di chi effettua i controlli. Nessuna norma potrà mai essere così esaustiva da ricomprendere tutte le situazioni e tutte le variabili possibili. E non credo si debba andare in giro per locali a misurare i centimetri di distanza, basta appunto fare ricorso al buon senso, e ricordare l’obiettivo comune che ci siamo dati: impedire situazioni di degrado e di pericolo”.

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