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Comunicato stampa

Parcheggi, il Guernica contro il Novi Park: "Quale trasparenza?"

Comunicato -  
Redazione 13 luglio 2012

La grande opera di Modena, il sogno di Sitta, il colosso di cemento interrato: il NoviPark. Questo il nome dell'opera che nell'ultimo anno sta facendo parlare la città intera. Ma la nostra domanda è: questa costruzione è realmente trasparente o, proprio come la struttura, nasconde alcuni aspetti  di se "interrati" e non visibili? La risposta al quesito la si può trovare riassunta in un unico nome: "Modena Parcheggi", una S.p.a. costituita da innumerevoli  cooperative che, visto il loro passato, non promettono nulla di buono.

Uno dei componenti della società, per esempio, risulta essere il Consorzio Cooperative Costruzioni (CCC), di cui alcuni membri sono coinvolti per corruzioni e tangenti in merito al Civis di Bologna. Altro componente è la CMB di Carpi, indagata per non aver controllato fornitura ed uso di calcestruzzo  non idoneo per la costruzione dell’ospedale di Ferrara, privando così il progetto di una durabilità stimata di 100 anni, così come era previsto dai capitolati. Insomma, progetto meno durevole e patti non mantenuti che si sono trasformati in enormi guadagni in più per la cooperativa carpigiana. Altro tassello fondamentale di Modena Parcheggi è l'Acea Costruzioni S.p.a, responsabile costruttrice di stabili nella bassa modenese, tra cui proprio quei famosi capannoni e abitazioni crollati ma per i quali Acea aveva garantito la più totale anti sismicità. Altra società degna di nota è la TreviPark contro la quale nel 2002 vennero emesse trenta cause, tutte per danni ad appartamenti accorsi durante, appunto, la costruzione di un parcheggio interrato.

Ma il problema più grande è che questi sono solo alcuni esempi, la lista potrebbe essere molto più lunga. Ecco la reale faccia di Modena Parcheggi, una Società per Azioni spacciata sui giornali come una delle più funzionali ed innovative, ma composta da tutta una serie di elementi che non lasciano certo ben sperare. Come può l'amministrazione comunale lasciare che tali soggetti agiscano indisturbati e affidargli appalti? Proprio quell'amministrazione che tanto ci parla di legalità e trasparenza sta autorizzando, o meglio, ultimando uno scempio composto da cemento e danaro sporco, tentando allo stesso tempo di spacciarlo alla collettività come un'opera innovativa e indispensabile alla città. Il controsenso crediamo nasca da se e, come minimo, ci dovrebbe mettere quantomeno nella condizione di riflettere ancora una volta su chi siede tra le fila di banchi della giunta.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

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