A Modena nuova sede dell'Ente nazionale per l'assistenza e la protezione dei sordi

La sezione provinciale dell'Ente avrà sede nello storico edificio dell'Educatorio per sordomuti intitolato a monsignor Tommaso Pellegrini. Bonaccini: "La Regione impegnata da sempre per l'integrazione delle persone con disabilità in tutti i principali settori di intervento come la salute, le politiche sociali e quelle socio-sanitarie, la mobilità e l'accessibilità"

Avrà una nuova sede l’Ente nazionale per l’assistenza e per la protezione dei sordi. A inaugurarla questa mattina il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, con il presidente dell’ente, Christian Marini. Presente anche il consigliere regionale Giuseppe Boschini, particolarmente impegnato proprio sul tema dei miglioramento delle condizioni di vita delle persone sorde.

La struttura andrà a occupare parte dello storico edificio dell’Educatorio per sordi “Tommaso Pellegrini” di Strada Contrada, 12 a Saliceta San Giuliano (Mo), che per anni ha ospitato un’attività educativa e scolastica per bambini affetti da questo tipo di disabilità e oggi utilizzato come centro di ritrovo per attività culturali e ricreative. 

"La realizzazione anche a Modena di una sede provinciale di questa associazione- ha sottolineato Bonaccini- dà una risposta importante alle persone sorde e alle loro famiglie. La Regione Emilia-Romagna è impegnata da sempre per l’integrazione delle persone con disabilità in tutti i principali settori di intervento come la salute, le politiche sociali e quelle socio-sanitarie, la mobilità e l’accessibilità. In particolare- ha proseguito il presidente- una nuova sede dell’Ens costituirà un ulteriore supporto alla rete regionale per le disabilità uditive. Voglio solo ricordare- ha concluso Stefano Bonaccini- che nel 2011 sono state approvate le linee guida per le aziende sanitarie in merito allo screening uditivo neonatale e al percorso clinico e organizzativo per i bambini affetti da ipoacusia e che sempre la Regione ha promosso la costituzione di albi provinciali per gli interpreti della lingua italiana dei segni, per facilitare l’individuazione di professionisti qualificati”.

L’Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi (Ens) è un’associazione di promozione sociale che in Emilia-Romagna conta numerose sedi provinciali. Si deve all’Ens l’approvazione della legge del 20 febbraio 2006 n. 95, che ha previsto la sostituzione del termine sordomuto con quello di sordo in tutte le disposizioni legislative vigenti.

L’Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordiaderisce alla Federazione delle associazioni nazionali disabili, Fand, con la quale la Regione ha rapporti consolidati e anche un protocollo, approvato nel 2015, che prevede la collaborazione con entrambe le grandi Federazioni delle associazioni, Fish e Fand. Attualmente è in atto un confronto con Ens e le altre associazioni del settore per garantire una sempre maggiore accessibilità (anche attraverso progetti di adeguamento tecnologico della sede dell’Assemblea legislativa per favorire l’accesso dei sordi ai lavori), per un’intensificazione delle attività del tavolo previsto dalla delibera di Giunta del 2011 sui percorsi clinici e sociali e per giungere al riconoscimento formale della Lis, la lingua dei segni italiana.

L’inaugurazione, preceduta dalla visita al Museo Don Adriano e Storia dell’Istituto, è stata anche l‘occasione per conoscere da vicino il mondo delle persone sorde, le loro difficoltà, ma anche quanto sia migliorato, grazie alle nuove tecnologie e a pratiche riabilitative evolute, il loro modo di vivere e di rapportarsi con i cosiddetti normodotati.

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