Violenza sulle donne, il punto sul patto dei sindaci modenesi

In Provincia l'incontro su un fenomeno che assume connotati sempre più preoccupant. Liotti (Pd): "Rafforzare l'impegno"

Rafforzare l'impegno delle istituzioni per un futuro libero dalla violenza sulle donne, un fenomeno purtroppo ancora preoccupante anche a Modena, dove sono accaduti due femminicidi in due mesi e dove solo nel 2018 oltre 600 donne modenesi sono state assistite e curate nei Pronto soccorso ospedalieri con lesioni da aggressioni e violenze domestiche. 

E' quanto emerge dalla relazione sulle attività previste dal Patto dei sindaci per la prevenzione della violenza sulle donne, operativo dallo scorso anno, illustrata, lunedì 29 aprile, nel corso dell'Assemblea dei sindaci nella sede della Provincia, da Caterina Liotti, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità.

Nella relazione si ripercorrono le numerose iniziative avviate da Comuni e Provincia cui l'apertura di nuovi servizi come la nuova Casa delle donne a Modena, il centro antiviolenza a Sassuolo, gli sportelli sempre a Modena, Mirandola e Medolla e il protocollo operativo antiviolenza tra tutti i soggetti del territorio del Frignano.

Ampio spazio nel rapporto viene dedicato anche ai progetti educativi nelle scuole sulle differenze di genere che ha coinvolto finora oltre 30 Comuni, le iniziative per promuovere il linguaggio di genere, e per migliorare la toponomastica, visto che solo il 2,4 per cento delle strade modenesi è intitolata a una donna, come avvenuto a Maranello con le intitolazioni a Lella Lombardi e Alfonsina Strada, a Vignola a Oriana Fallaci e a Castelnuovo Rangone con il nuovo parco dedicato a Frida Kalo.

Occorre, tuttavia, si legge nella relazione, investire di più sull'approccio di genere anche nelle scelte urbanistiche e sui servizi sociali, introducendo bilanci e statistiche dedicati alle esigenze delle donne. Tra i prossimi appuntamenti spicca un convegno giovedì 9 maggio in Provincia sulle discriminazioni di genere in ambito lavorativo e le iniziative possibili per coniugare i tempi di vita.

Nel sito dell'Osservatorio, avviato dalla Provincia su questi temi (www.violenzadigenere.provincia.modena.it) sono disponibili tutte le informazioni sui servizi e sulle iniziative nel territorio.

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