Piano Sosta, Morandi (Pdl): "Caos parcheggi, il Comune chiarisca"

Il capogruppo del Pdl ha presentato una doppia interrogazione in Consiglio Comunale: una sui contenuti economici della convenzione stipulata con Modena Parcheggi, l'altra sulla presenza o meno di aree di sosta non a pagamento

Adolfo Morandi

I modenesi stanno vedendo spuntare strisce blu in ogni dove: col nuovo piano sosta i parcheggi a pagamento circonderanno il centro città ad anelli concentrici. A ogni anello una tariffa, progressivamente più bassa mano a mano che ci si allontana dal centro. Questa marea blu ha portato il capogruppo comunale del Pdl, Adolfo Morandi, a presentare due interrogazioni urgenti al sindaco: una riguarda la presenza di eventuali parcheggi liberi accanto a quelli non a pagamento, secondo quanto prescritto dal Codice della Strada. In particolare, Morandi chiede chiarimenti su quanti parcheggi liberi saranno previsti, in quale percentuale rispetto a quelli a pagamento e a quale distanza, infine dove verranno dislocati i parcheggi liberi nelle nuove zone a strisce blu.

La seconda e principale interrogazione riguarda invece i risvolti economici del piano sosta, in particolare è stato chiesto al sindaco di quantificare a quanto ammonta il mancato introito per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011 per le casse comunali a titolo di sosta e di sanzioni per aver concesso alla società privata Modena Parcheggi spa la gestione della sosta per 39 anni e a quanto ammontano gli introiti previsionali per l’anno 2012 e seguenti. Il segretario del Pdl vuole che la Giunta chiarisca come intende controllare l’entità degli incassi introitati dalla società Modena Parcheggi per la sosta a pagamento e le sanzioni.

Per capirci, la società che ha costruito il Novi Park rientrerà dall’investimento grazie ai soldi che arriveranno dai parcheggi a strisce blu, ma per Morandi l’anomalia sta nel fatto che i prezzi della sosta saranno stabiliti con criteri di prezzo ‘privato’, mentre di norma le tariffe dovrebbero avere le caratteristiche del ‘prezzo politico’, in quanto il servizio deve poter essere accessibile alla maggior parte dei cittadini. Il capogruppo del Pdl sostiene che la Giunta con questo comportamento manca al ruolo di controllo che le compete, e per questo ha presentato le due interrogazioni urgenti.

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