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Comunicato stampa

"Strisce blu in via Andreoli, qual è il confine tra interesse pubblico e privato?"

Comunicato -  
Redazione 10 luglio 2012

Nel 2010, di fronte a numerose lamentele dei cittadini in merito alle sanzioni elevate nei confronti di chi sostava su strisce pedonali in via Andreoli, Roberto Ricco, Presidente della Circoscrizione Centro Storico, si era attivato presso i competenti uffici comunali per comprendere se queste fossero davvero necessarie e non se non fosse piuttosto utile ricavare nuovi stalli di sosta.

“Tali attraversamenti pedonali si trovavano in corrispondenza di intersezioni chiuse da blocchi di cemento – ricorda Ricco – ed ero interessato a comprenderne l'utilità. La risposta del settore competente fu ineccepibile: quegli attraversamenti garantivano l'attraversamento ai pedoni, in particolare a quelli disabili, che diversamente avrebbero dovuto fare delle gimcane per passare tra le auto in sosta”.

Oggi apprendiamo che in concomitanza con l'entrata in vigore del nuovo piano della sosta, l'attenzione della Amministrazione verso pedoni e disabili è parecchio sfumata: al posto delle strisce pedonali sono comparse per magia dei nuovi stalli di sosta a pagamento e al posto delle “zebre” bianche si sono materializzate nuove strisce blu”.

“È un fatto gravissimo – aggiunge il consigliere comunale Michele Barcaiuolo – rispetto al quale chiederò spiegazioni alla Giunta con una interrogazione urgente che dia conto delle scelte dissennate dell'amministrazione”. Viene da chiedersi quale sia il confine tra il rispetto delle esigenze dei cittadini e quello di far cassa con la sosta a pagamento. La Giunta deve spiegare quali tra questi due criteri stia guidando le sue decisioni perché, a vedere casi come questi, si resta di stucco: o quegli attraversamenti pedonali erano necessari e dunque non dovevano essere eliminati per far posto alle strisce blu, oppure erano inutili e allora l'amministrazione ha battuto cassa per anni elevando quelle sanzioni e privando i cittadini di stalli di sosta che all'epoca sarebbero stati gratuiti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Nicola Fabrizi