Elezioni. La campagna elettorale di Prampolini parte da Ludovico Antonio Muratori

Il Muratori come un maitre à penser, contro "i tanti cattivi maestri di epoche più recenti responsabili del declino umano e morale della nostra società". Stefano Prampolini, candidato sindaco del centrodestra a Modena scelto dalla Lega, nomina il padre della storiografia italiana Ludovico Antonio Muratori, modenese di Vignola nato nel 1672 e morto in città nel 1750, come sua 'guida' verso il voto di maggio. 

Succede tutto oggi all'auditorium Confcommercio di via Piave, dove il candidato-commercialista raduna staff e colleghi in occasione di un nuovo sabato elettorale segnato, questa volta, da suggestioni vecchie e nuove. Scandisce Prampolini: "Lo storico Muratori, autore di un trattato sulla pubblica felicità, dispensava consigli per i principi di allora verso i loro sudditi. Anche se oggi non ci sono piu' sudditi, nonostante forse qualche eccezione, troviamo queste 'drittè del modenese illustrissimo molto moderne. Guardiamo avanti- traduce insomma il candidato del centrodestra- ma non ci scordiamo la nostra storia".

Allargando il raggio alle priorità del programma, per la corsa in vista delle amministrative di maggio, Prampolini cita la sicurezza, "elemento di felicità anche nei trattati del Muratori", e piu' in generale continua: "Il gruppo che ci appoggia è un comitato civico. Non a caso cerchiamo di coinvolgere il più possibile la città civica, quella che fa industria o diffonde cultura. Le politiche nazionali e gli equilibri governativi seguono schemi a volte sconosciuti, immagino a molti cittadini ma anche a me". 

In ogni caso, continua Prampolini, "quando parliamo di rinascita di Modena parliamo di rinascita produttiva, della città che crea valore aggiunto dalla scuola all'impresa, distribuendo poi la ricchezza ai piu' bisognosi: senza la nostra storia industriale e agricola- insiste il candidato del centrodestra- non si va da nessuna parte". C'è spazio anche per qualche altro cenno di attualità: ad esempio, "nel contesto modenese abbiamo infrastrutture vecchissime- osserva Prampolini- che impediscono alle imprese di svilupparsi: pensiamo al polo di Mirandola, oppure in città alla tangenziale, dove ogni sera e ogni mattina per entrare e uscire si creano code di ore". Tra gli altri obiettivi, comunque, il candidato della Lega pensa anche "alla comunità sportiva, al legame tra i ragazzi nel vivere e competere insieme: è uno degli aspetti su cui punteremo, molto".

(DIRE)

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